Successo di pubblico nei primi sette mesi, ora al via il nuovo percorso di visita Si è chiusa domenica con risultati sorprendenti la mostra su arte, magnificenza e storia della corte sabauda a Venaria. Più di 500 mila visitatori dal 13 ottobre, giorno di apertura della Reggia al pubblico, e, dato ancora più sorprendente, quasi 4 milioni e mezzo dincasso. E non ci si ferma, nemmeno per un giorno. Oggi partono i lavori per lallestimento del percorso di visita permanente, intitolato «La Reggia di Venaria. Teatro di storia e magnificenza». «Rimarrà il 70 per cento di quanto è ora esposto, per lo più dipinti e arredi provenienti dalle nostre residenze sabaude, mentre verranno restituiti i beni prestati da musei e istituzioni» ha spiegato ieri mattina il soprintendente ai Beni architettonici Francesco Pernice durante la presentazione al Circolo dei Lettori di questa nuova fase. Durante la quale le visite proseguiranno, semplicemente con modifiche nel percorso, per evitare i cantieri. Numerose, anche se non sostanziali, le novità nel nuovo percorso. Tra queste, il nuovo assetto dellAppartamento del re nel padiglione di Garove, mentre a settembre cambierà la destinazione delle ultime cinque stanze, «per raccontare attraverso opere darte e documenti storici le vicende della dinastia sabauda fino alla Restaurazione» ha annunciato Cesare Annibaldi, presidente del Castello di Rivoli incaricato dellorganizzazione degli eventi espostivi a Venaria. È previsto poi il prestito da parte del Quirinale di un nucleo di dipinti di principi sabaudi, mentre due nuove scenografie accoglieranno i visitatori lungo tre sale del piano nobile: ispirate al volume dedicato da Amedeo di Castellamonte a Venaria e ai pensieri architettonici di Filippo Juvarra sulla reggia, sono ideate da Carmelo Giammello e realizzate in collaborazione con il Teatro Regio. «Torino e il Piemonte hanno ormai un simbolo culturale e artistico in cui si possono identificare - ha detto lassessore regionale Gianni Oliva. - Siamo una città turistica, dobbiamo abituarci alle code». Code che in fondo non sono state terribili, la media di attesa nei periodi di punta non ha superato i tre quarti dora, ma restano difficoltà tecniche e molto lavoro da fare. Anche perché si è gettato il cuore oltre lostacolo e si è aperta la Reggia, senza aspettare che tutto fosse pronto in via definitiva, dai parcheggi alle strade. «Però - ha aggiunto Oliva - nel loro ultimo libro, La deriva, gli autori Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella hanno citato il Piemonte come esempio di regione virtuosa e la Reggia di Venaria come caso anomalo in Italia di un progetto straordinario realizzato in tempi non biblici, quelli in genere che servono per un cavalcavia, da parte di giunte e governi di colore politico diverso». Tra le dolenti note, la difficoltà a Venaria da parte dei privati ad adeguarsi allimprovviso successo turistico: «In via Mensa ci sono negozi di casalinghi che espongono in vetrina copriwater e gadget di bassa qualità, sarebbe ora di creare un merchandising di segno diverso, a cominciare dalle cartoline» conclude Oliva. Il sindaco di Venaria Nicola Pollari promette sforzi, anche se, precisa, «non ci sono stanziamenti particolari per il nostro Comune, tutto quello che facciamo in termini di servizi e valorizzazione è dovuto a una oculata gestione dei fondi ordinari».
PIEMONTE . Venaria, mezzo milione per i Savoia
La Reggia di Venaria ha raggiunto un successo di pubblico nel primo mese di apertura al pubblico, con oltre 500 mila visitatori e quasi 4 milioni e mezzo dincasso. Per il nuovo percorso di visita permanente, intitolato La Reggia di Venaria. Teatro di storia e magnificenza, si è deciso di mantenere il 70% delle opere esposte, con dipinti e arredi provenienti dalle residenze sabaude. Il percorso sarà modificato per evitare i cantieri, con nuove scenografie e opere d'arte. Il Quirinale presterà un nucleo di dipinti di principi sabaudi, mentre due nuove scenografie saranno realizzate in collaborazione con il Teatro Regio.
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