Il nome circola da due giorni: Vittorio Sgarbi potrebbe essere il superconsulente di Alemanno per la Cultura. Gli uomini di Alemanno dicono di non saperne nulla, ma nessuno smentisce e la strada sembra spianata: dopo il benservito ricevuto dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, lasciato lincarico di assessore milanese alla Cultura potrebbe davvero approdare a Roma. Daltronde, in campagna elettorale il sindaco aveva scelto proprio Sgarbi per il «tour degli orrori» nella Capitale che prometteva di cambiare, da «larredo modernista di piazza San Cosimato» a «lascensore allAltare della Patria». Lincarico a Sgarbi lo porterebbe accanto a Umberto Croppi, ormai praticamente inamovibile dalla poltrona di assessore alla Cultura. Il critico si è portato avanti il lavoro avanzando i primi consigli: «Così come ho difeso il cardinal Bagnasco dalle aggressioni da Cecchi Paone e non ho avuto dubbi a sostenere le attività culturali gay a Milano - dice - esorto Alemanno a non cadere nella trappola che si è preparata e nella quale è caduta Letizia Moratti. Roma è anche Roma antica, una città nella quale il sesso non è mai stato messo sotto processo. È giusto che Umberto Croppi verifichi tutte le potenzialità creative del mondo gay oggi come ieri. La truffa non è di chi dialoga, ma di chi defrauda i cittadini di una realtà culturalmente importante e che non è lecito ignorare. Alemanno eviti errori come questi». Ieri, oltretutto, il Riformista ha pubblicato lindiscrezione sulla possibile nomina con tanto di ammissione dello stesso Sgarbi: «Parlerò presto con Alemanno. Sono uno che ha voglia di fare. Aspetto». Sul fronte delle nomine, intanto, trascorsi i primi giorni da sindaco, Alemanno ha preso atto dellassoluta urgenza di nominare il capo di gabinetto. Cercava una figura adeguata «nel consiglio di Stato», ma i suoi uomini spiegano che ha deciso di allargare la ricerca e di accelerare la nomina che dovrebbe essere «imminente». Il quadro completo degli assessorati, invece, arriverà solo dopo la nomina dei sottosegretari, incarico al quale concorrono parecchi dei papabili per il Campidoglio. Tra i praticamente certi, insieme al prosindaco Mauro Cutrufo ci sono Fabio De Lillo e Davide Bordoni di Forza Italia; Umberto Croppi, Sergio Marchi e Sveva Belviso di An. Vicini alla meta anche Ezio Castiglione, al quale andrebbe lincarico delicatissimo del Bilancio; Alfredo Antoniozzi, Fabrizio Ghera e Lavinia Mennuni. Resta in piedi il nodo dellUrbanistica e dei Lavori pubblici, per i quali i docenti universitari romani contattati dal sindaco nei giorni scorsi scioglieranno la loro riserva tra domani e martedì.