NUORO. Il Man? «Si è ormai imposto da tempo come marchio autorevole e forte nel panorama culturale nazionale» e vola alto sopra il «nanismo che solitamente accompagna le iniziative di casa nostra». Il Man? Diffonde «sistematica disinformazione che si traduce sostanzialmente in inganno per i cittadini». Nessun tentativo di mediare, nessuna voglia di smorzare i toni, una discreta quantitù di veleni in circolo: il progetto del museo per i nuovi locali in piazza Satta divide e infiamma la cittù come da tempo non si vedeva. Secondo Luciano Di Cesare, presidente della Confcommercio, l'intervento del Man su Casa Deriu sarù per Nuoro un'indovinata operazione di marketing. Mentre il «Comitato spontaneo per la piazza Satta e il centro storico» rivolge pesanti accuse al presidente del museo. La facciata. Il Comitato è nato da poco, ha già un sito internet (www.comitatopiazzasatta. com) e nei giorni scorsi ha spiegato le sue intenzioni con un manifesto affisso nei bar e nei negozi di Nuoro. Contesta, come spiega il coordinatore Sebastiano Poggiu, «lo stravolgimento della facciata della Casa Deriu nella piazza del poeta e le modifiche ai caseggiati Dedola e Deriu nelle vie adiacenti del centro storico». In piazza Satta il Man prevede di realizzare un grande ingresso al posto della porta di Casa Deriu, mentre dalla facciata dell'edificio sparirebbero le finestre. La variante. Ma la variante al progetto deve ancora ottenere tutte le autorizzazioni. Secondo il Comitato, la si voleva «far passare in fretta e furia con furbesche motivazioni di urgenza. Questo succede spesso nelle amministrazioni pubbliche che, prepotentemente e in deroga alle leggi di cui si riempiono la bocca, ottengono quello che ai cittadini sarebbe impensabile persino chiedere: pretendere dal Comune di "fare in fretta" o di "sbloccare i lavori". Sul punto è stata esaustiva e pronta la replica dell'assessore competente. Non è assolutamente vero che si perderebbero i finanziamenti». Le ricadute. Diverso il ragionamento di Luciano Di Cesare (Confcommercio): vanno considerate anche le «positive ricadute economiche e commerciali conseguenti alle attività del Man. Con piacere, da tempo, prendiamo atto di come l'arte nell'attrarre quelle decine di migliaia di visitatori che affollano il museo contribuisca ad animare anche la città e il territorio. Il Man, oggi, da solo, trasmette all'esterno immagine e vitalità del territorio, più di quanto facciano tutte insieme altre istituzioni assenti o carenti nel loro ruolo (Camera di commercio, Stl, Agensace, Aspen). Appassionati e turisti, nell'affollare le sale del Man, come anche quelle del Museo etnografico, alimentano la fragile economia cittadina con innegabile beneficio per le attività del turismo e del commercio». L'esempio dell'Isre. Un attacco pesante, quello di Di Cesare alle istituzioni che dovrebbero promuovere l'immagine di Nuoro. Ne segue subito un altro agli oppositori del progetto: «Nessuno dei critici o degli scandalizzati nuoresi iscritti al dibattito ci pare abbia mai espresso giudizio alcuno sugli interventi edilizi effettuati poco tempo fa sul Museo del costume progettato con gusto e sensibilità dall'architetto Simon Mossa. Ebbene, in quel caso i pesanti interventi di demolizione e ristrutturazione hanno forse alimentato polemiche? Il partito degli intellettuali e dei difensori della piazza di Nivola dov'era?». Aggiunge il presidente di Confcommercio: «È pur vero che se quegli interventi hanno garantito la miglior fruibilità di tutta l'esposizione allora non possiamo che condividere le scelte fatte a suo tempo dall'Isre». Il dissenso. Il Comitato spontaneo per piazza Satta conclude il suo intervento invocando chiarezza e trasparenza: «Ci sembra gravemente immorale che il presidente del Man scarichi su altri e persino sui cittadini che dissentono (e che hanno il diritto e il dovere di dissentire, se c'è ancora un brandello di democrazia) responsabilità che sono sue personali o dell'ente che presiede. Le persone che in questi giorni stanno firmando l'appello del Comitato e tutti gli esponenti del mondo della cultura, della società e della politica che stanno prendendo posizione si esprimono per respingere al mittente tale "insulto"». La fiducia. Del tutto diversa la conclusione del presidente Confcommercio: dopo essersi espresso contro «i contorsionismi stilistici e architettonici », Di Cesare accorda «incondizionata fiducia» al Man, sicuro che gli interventi edilizi in piazza Satta avranno «quel timbro di serietà e credibilità già apposto alle proprie attività culturali».
SARDEGNA - NUORO Piazza Satta, veleni dietro la facciata
Il Man? di Nuoro è stato accusato di diffondere disinformazione e di ingannare i cittadini con la sua politica di marketing. Il progetto di realizzare un grande ingresso al posto della porta di Casa Deriu e di modificare la facciata dell'edificio è stato contestato dal Comitato spontaneo per la piazza Satta e il centro storico, che ha spiegato le sue intenzioni con un manifesto affisso nei bar e nei negozi di Nuoro. Il Comitato contesta lo stravolgimento della facciata della Casa Deriu e le modifiche ai caseggiati Dedola e Deriu nelle vie adiacenti del centro storico.
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