Si riaccende la polemica per la mai realizzata piazza San Pio X, nel quartiere Marina di Sotto. E questa volta a carte bollate. «Domani -afferma il capogruppo di FI, Bruno Gabrielli- presenterò due esposti: uno alla Procura di Ascoli, l'altro alla Corte dei Conti, perché l'Amministrazione Gaspari non ha dato corso agli atti approvati dal Consiglio». Quali atti? «Nel 2004 il Consiglio ratificò la variante urbanistica, con cui l'area venne destinata a piazza, nel marzo 2005 la Provincia chiese la documentazione integrativa e mentre gli uffici stavano predisponendo la pratica il sindaco Domenico Martinelli si dimise (agosto 2005, ndr). Ci fu una pausa. Gaspari si è insediato a fine maggio 2006, ma non è stato trasmesso niente alla Provincia. Considerato che non è stata annullata la variante e che una parte dei fondi per l'esproprio è in cassa, ricorrerò alla magistratura giudiziaria e a quella contabile». Nei giorni scorsi si è fatta sentire la protesta dei residenti che hanno esposto lo striscione La vergogna continua. Gli abitanti del quartiere nel novembre 2006 organizzarono un sit-in silenzioso durante il lavori del Consiglio, contestando una interrogazione di Gabrielli che chiedeva chiarimenti sul Piano particolareggiato, ipotizzato dall'Amministrazione per Marina di Sotto. Il capogruppo di FI ricorda che l'ex sindaco Martinelli cercò l'accordo bonario con i proprietari dell'appezzamento, con esito negativo. «Nel 2003 -spiega Gabrielli- accantonammo 124 mila euro per l'esproprio, il 26 maggio 2004 il consesso approvò il Progetto per la realizzazione di Piazza San Pio X-adozione variante al Prg, istituzione al vincolo preordinato all'esproprio e approvazione progetto preliminare». Dopo il Consiglio i proprietari del terreno presentarono le osservazione. Il 18 dicembre 2004 l'assise le rigettò e deliberò l'adozione della variante. Il 15 marzo 2005 la Provincia richiese documentazione esplicativa e illustrativa. «Come tutti sanno -dice ancora Gabrielli- quello della Provincia è un atto dovuto. Una volta che tale Ente riceve il carteggio, lo esamina e lo approva in giunta. Se qualcosa non quadra sollecita ulteriori chiarimenti. Ma alla fine ratifica e rispedisce al Comune che deve adottare in maniera definitiva la variante. Poi si fa l'esproprio». Conclude: «Gaspari si è insediato due anni fa. Gli uffici hanno mandato avanti la pratica. Perché non è stata inviata alla Provincia?».
MARCHE: si riaccende la polemica per piazza San Pio X ad Ascoli
La Provincia di Ascoli Piceno ha ratificato la variante urbanistica per la realizzazione della piazza San Pio X nel 2004, ma non ha inviato la documentazione integrativa richiesta dalla Provincia nel 2005. Il sindaco Domenico Martinelli si è dimesso nel 2005, e l'Amministrazione Gaspari si è insediata nel 2006, ma non ha inviato la documentazione integrativa. Il capogruppo di FI, Bruno Gabrielli, presenterà due esposti: uno alla Procura di Ascoli e uno alla Corte dei Conti, per chiedere l'invio della documentazione integrativa alla Provincia. I residenti del quartiere Marina di Sotto hanno organizzato un sit-in silenzioso nel 2006 per contestare un'interrogazione di Gabrielli.
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