Negli ultimi anni vi è stata una ripresa degli studi sulla policromia nelle opere darte antica. La ricerca si era incentrata finora su opere significative, ma non era arrivata a coinvolgere uno dei capolavori assoluti. Il salto viene effettuato ora analizzando la policromia della Colonna Traiana e riproponendola attraverso il ricorso a tecniche di illuminazione e quindi pienamente reversibili. Le ricerche sui colori della Colonna Traiana hanno avuto in realtà un precedente: si tratta di un antefatto occasionale, ma che ha visto coinvolto uno storico dellarte antica del valore di Ranuccio Bianchi Bandinelli. Nel corso di una trasmissione televisiva del 1972, larcheologo, consapevole delle tracce di colore presenti sul monumento, presentò il calco della scena XXXII completamente dipinto. Partendo da quellesperienza e sulla base dei restauri degli anni Ottanta del Novecento, un gruppo di ricercatori coordinati da Corrado Terzi e Maurizio Anastasi ha presentato di recente a Ferrara un progetto per lilluminazione cromatica del monumento. Un esperimento che dovrà servire nelle intenzioni dei ricercatori a comprendere più in profondità il monumento stesso, il ruolo che svolgeva nellambito del Foro Traiano e, più in generale, limmaginario della società romana di epoca imperiale. Le prime sperimentazioni dellilluminazione policroma della Colonna Traiana dovrebbero essere proposte al pubblico entro un anno.