Progetto sempre più concreto: i cantieri aperti già nel 2009 Delegazione di crespinesi in visita al Village Franciacorta Il sindaco, la giunta e alcuni operatori hanno incontrato anche i finanziatori dell'impresa Come il Franciacorta village di Brescia, ma ecosostenibile. Invecee delle cantine del Berlucchi ci saranno quelle crespinesi a fare da cornice al nuovo eco-outlet di Lavoria. Soprattutto per brindare ad un investimento di 65 milioni di euro che nel giro di due anni porterà in nel Comune ben 600 posti di lavoro qualificato, novanta negozi a cinque stelle su una superficie di 15mila metri quadri, una stima di oltre 80mila visitatori a weekend, un'area fieristica permanente di promozione del territorio, spazi eventi e uno sportello turistico che farà da vetrina anche ai Comuni limitrofi. «Per il nostro Comune è una grossa opportunità di sviluppo economico legata non solo all'outlet, ma soprattutto allo spazio fieristico che gestiremo noi e che servirà da vetrina per i produttori locali», si frega le mani al solo pensiero di quel che verrà, il sindaco di Crespina Thomas D'Addona. Lui, insieme a tutta la Crespina imprenditoriale e istituzionale è partito alla volta del villaggio franciacortino per cominciare a familiarizzare con la cittadella che verrà. Ci sono produttori di vino sul bus e maestri florovivaisti. Ci sono i membri di giunta. Il vigile, il ristoratore, il maresciallo dei carabinieri. Cin cin. Calice di Franciacorta al cielo, il primo cittadino festeggia il progetto col deus ex machina dell'operazione, Francesco Casprini presidente della società Crespina investimenti, un pool di giovani imprenditori nato ad hoc per portare avanti l' opera da 100 milioni di fatturato l'anno. «Si tratta del primo eco outlet in Italia, e comunque l'unico in Toscana ad avere le caratteristiche di borgo in stile pisano» spiega l'imprenditore, al timone della Casprini holding di Arezzo attualmente al lavoro sull'Interporto di Ponte a Egola che finanzierà l'intero intervento insieme ai "colleghi" immobiliaristi del nord Italia Dorini, Giardi e Colosio. Metteranno i soldi. La Promos promuoverà e commercializzerà i marchi delle grandi firme, come già ha fatto per Valdichiana, Palmanuova in Friuli e Franciacorta. Dalle indiscrezioni ai fatti, quel che prima era una solo una voce più o meno confermata, adesso è una realtà fatta di vetrine Prada, Gucci, Ferragamo. Ci saranno tutti i nomi della moda made in Italy e internazionale, con i must croce e delizia dei griffe-dipendenti da Levis a Calvin Klein, passando per i pilastri dello sport Nike, Adidas, Ralph Lauren. E ancora Massimo Rebecchi. Sotto i portici, magari, di un simil-Borgo Stretto. O spunteranno tra vialetti, piazze e palazzi con facciate che ricordano quella della scuola Normale di Pisa. «Stiamo facendo degli studi sugli edifici più caratteristici di Pisa per riproporli, in un contesto che ricalchi i tipici borghi pisani» spiega l'architetto Piero Lazzeroni, ponsacchino doc con studio a Navacchio. Lavora a fianco dell'ingegnere Enzo Ragni della Cotefa di Brescia, e scommette che in 12, 18 mesi il maxi intervento sarà completato. A due passi dalla superstrada, vicino all'aeroporto Galilei e al porto di Livorno col suo crocevia estivo di navi da crociera. La location è ottimale. «Daremo il massimo appoggio all'investimento - commenta Paolo Margheri, direttore Confartigianato - davanti sta partendo pure la nostra area industriale con attività che si andranno ad integrare con quelle dell'outlet, senza generare alcuna concorrenza». Si potrà cominciare a parlare di ruspe all'opera con tutta probabilità da inizio 2009. «Una volta approvata definitivamente la variante urbanistica», continua Thomas D'Addona. Così, per gestire nel migliore dei modi la questione occupazione e posti di lavoro, verrà organizzata una piattaforma per coinvolgere il Comune di Livorno e quello di Pisa. «La logica sarà quella di assumere le persone che abitano più vicino». Viabilità: per non ingolfare la superstrada, nasceranno 3 nuovi accessi all'area.
BRESCIA. URBANISTICA: Un outlet da 600 posti
Il Comune di Crespina ha firmato un accordo con la società Crespina Investimenti per l'apertura di un nuovo outlet eco-sostenibile, il primo in Italia e unico in Toscana, con un investimento di 65 milioni di euro. L'outlet sarà situato in un'area di 15.000 metri quadri e sarà dotato di 600 posti di lavoro qualificati, 90 negozi a cinque stelle, un'area fieristica permanente e uno sportello turistico. Il progetto sarà gestito dal Comune di Crespina e dalla società Crespina Investimenti, con il supporto di Promos, che promuoverà e commercializzerà i marchi delle grandi firme. L'area sarà raggiungibile da tre nuovi accessi all'autostrada.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo