La scheda Lazienda Dec finita nel mirino della magistratura In principio fu Punta Perotti. A Bari sembra non essere finita la maledizione del cemento. Sempre più spesso la magistratura è costretta a intervenire su presunte irregolarità nella realizzazione di strutture private o opere pubbliche. In questo senso certamente non è un buon momento per la Dec, lazienda della famiglia De Gennaro, che al di là della questione del direzionale, è negli ultimi mesi al centro di una serie di inchieste giudiziarie. La Procura sta per esempio indagando sui due parcheggi interrati che lazienda ha realizzato in piazza Giulio Cesare e quello che sta realizzando in piazza Cesare Battisti. Per quello del Policlinico i sostituti procuratori Lorenzo Nicastro, Roberto Rossi e Renato Nitti sostengono che ci sia stata una «macroscopica sistematica inottemperanza del capitolato». Gli impianti antincendio, ad esempio, non sono stati realizzati così come il progetto, autorizzato dal Comune, prevedeva. Mancherebbe poi il rivestimento «nel vano scale di due dei tre piani» E poi ancora ci sarebbero state «numerose violazioni relative allarredo della piazza». La società avrebbe piantato specie di alberi o arbusti diversi da quelli previsti nel progetto e con un minor costo. Violazioni queste che hanno portato il rappresentante legale della Dec, Vito Degennaro, a essere iscritto nel registro degli indagati. In piazza Cesare Battisti invece la magistratura ha sequestrato la tubatura che dovrebbe trasportare le acque di falda aspirate durante la realizzazione del parcheggio. Sarebbe stata realizzata senza le necessarie autorizzazioni. Per riprendere i lavori è necessario quindi una nuova autorizzazione della provincia: lautorizzazione non arriva, i lavori sono fermi da più di un anno. Il problema però non è soltanto tecnico. La Procura, così come per il direzionale del San Paolo, sta indagando anche sulliter amministrativo seguito dal Comune per autorizzare i lavori di realizzazione dei parcheggi entrambi realizzati con il sistema del project financing. La Dec non è però la sola impresa edile a essere finita nel mirino della magistratura. Dopo una lunga battaglia sono stati dissequestrati i palazzi del complesso residenziale di Lama Balice, prima sequestrati dal gip del tribunale di Bari e poi dissequestrati dal Riesame. Sosteneva laccusa che fossero stati realizzati in barba alle norme urbanistiche sulla tutela del paesaggio, troppo vicini alla lama e in una zona protetta. «Non è vero, è tutto regolare» hanno però stabilito i giudici di secondo grado raccogliendo così listanza dei costruttori. (g.fosch.)