AFFISSIONI LA SVOLTA La decisione nel vertice a Palazzo San Giacomo Stop ai cartelloni, selvaggi o meno, non si potrà più coprire il profilo di Napoli con pubblicità e pannelli. Dal centro spariranno circa cento cartelloni; trenta saranno del tutto eliminati, per una settantina si prevede invece una delocalizzazione in zone di minore impatto ambientale. La decisione al termine di una riunione che ha visto protagonista, per l'ultima volta con la delega di assessore, Elisabetta Gambardella. La titolare (fino a ieri alle 18) della delega all'arredo urbano ha messo intorno al tavolo municipalità, Soprintendenza e ditte installatrici. Sono i numeri a dare il senso dell'importanza dell'incontro. Come detto sono cento i cartelloni che spariranno dal centro. Le nuove installazioni calano a 20 rispetto alle 88 previste (un taglio di 68 unità); saranno rimosse tutte le installazioni di via Chiaia; sarà eliminato il 70 dei pannelli di piazza Vittoria; il lungomare sarà liberato da tutti i cartelloni topografici. Spariranno, poi, alcuni pannelli che hanno fatto molto discutere come quello su via Crispi (all'altezza delle scale di via Andrea d'Isernia), quello dinanzi al liceo Umberto, alcuni di quelli in via Filangieri. «Il Tavolo territoriale di concertazione istituito dall'assessore Gambardella - spiega una nota ufficiale - recependo le proteste e denunce pervenute da parte della sovrintendenza, delle associazioni di cittadini e commercianti dopo aver esaminato sul territorio tutte le installazioni pubblicitarie effettuate finora, ha concluso concordemente i suoi lavori rispondendo ad un'esigenza condivisa di maggiore razionalizzazione degli spazi pubblici». Da qui la scelta di liberare in maniera significativa la linea di costa, in particolare via Caracciolo da largo Sermoneta e l'aiuola lato mare di piazza Vittoria, riducendo anche di numero gli impianti installati sull'aiuola interna della stessa piazza. Inoltre l'area pedonale di via Chiaia fino a piazza Santa Caterina e la nuova piazza antistante il liceo Umberto vengono definite «aree libere da impianti pubblicitari». «Da parte mia - spiega Elisabetta Gambardella - c'è grande soddisfazione per il risultato raggiunto grazie al contributo e alla grande disponibilità dimostrata concretamente da tutti i soggetti coinvolti. Tutte le ditte installatrici di impianti pubblicitari hanno condiviso pienamente lo spirito con il quale abbiamo inteso procedere in questo lavoro con l'unico obiettivo di ridare un aspetto migliore alla nostra città». «Quando si fa in modo che le municipalità vengano coinvolte nelle decisioni si ottengono risultati positivi - concludono Fabio Chiosi, Alberto Boccalatte e Diego D'Alessio della prima municipalità - Abbiamo dato risposte importanti sul piano della vivibilità. Speriamo che il cambio all'assessorato non vanifichi quanto raggiunto».