L'EMERGENZA AMBIENTALE Riflettori puntati su Palazzo Reale, che tra lavori in corso e difetti di ordinaria manutenzione si prepara a ospitare due grandi eventi: venerdì 16 la riunione del consiglio dei ministri, venerdì 27 giugno il simposio sull'innovazione tecnologica con il re di Spagna Juan Carlos e il presidente portoghese Cavaco Silva. Nel ruolo di padrone di casa per l'appuntamento con i partner europei il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Riuscirà la dimora di piazza del Plebiscito ad accogliere degnamente gli ospiti? Per averne certezza il Quirinale ha già ordinato un sopralluogo. Nei giorni scorsi lo staff del servizio cerimoniale ha attraversato saloni, corridoi e cortili mentre gli esperti di sicurezza valutavano percorsi e postazioni di vigilanza. Presto il dossier sarà sul tavolo del Presidente. Tempi più stretti per l'arrivo dei ministri, che Berlusconi ha inteso riunire a Napoli in segno di massima attenzione per la crisi rifiuti. In una settimana toccherà mettere a posto tutto quello che a posto non è. Bisogna concludere la potatura delle erbacce sul tetto, dove negli ultimi giorni sono sbocciati anche i fiori parassiti. Ripulire facciata e colonne dai messaggi d'amore per San Valentino. Liberare i viali dai cassonetti stracolmi di rifiuti. Sostituire i lampioni rotti. Dare una spolverata alle statue, che portano sulle spalle un bel mantello grigio. Allontanare le auto in sosta dalla terrazza sul lato Maschio Angioino, o almeno sgomberare il campo dai rottami delle vecchie moto. E - per quanto possibile - ridurre lo spazio occupato dai cantieri. Lavori in corso anche nella Biblioteca nazionale. «Bisogna rifare l'impianto elettrico, sostituire il parafulmini e completare la cablatura - spiega il direttore Mauro Giancaspro - a Palazzo Reale noi siamo "ospiti". Sulla manutenzione e il decoro del monumento ha potere solo la Soprintendenza». Ma non le danno fastidio, per esempio, quei cassonetti pieni di rifiuti? E la maxi-area di sosta? «L'immondizia non è prodotta solo da chi lavora qui dentro ma anche dal San Carlo. Quanto alle auto, la terrazza è stata adibita a parcheggio con un cambio di destinazione d'uso. Questo però non giustifica chi lascia in giro rottami».