Le prime parole di Altero Matteoli da ministro delle Infrastrutture valgono più di cento pagine di programma: «II Ponte sullo Stretto va rimesso in moto». Per il nuovo inquilino di via Nomentana la discontinuità rispetto al governo Prodi sarà totale: conferma ne è l'attenzione al megaprogetto subito archiviato dall'esecutivo del Professore. Secondo il neoministro, realizzare il ponte servirà da volano per le altre opere di contorno che serviranno a non farne una cattedrale nel deserto. D'altronde come aveva sottolineato il presidente di Impregno (capofila del raggruppamento d'imprese che si è aggiudicata i lavori; ndr), Massimo Ponzellini, il contratto è ancora «vero e valido». Tra le altre priorità da affrontare vi sono i due corridoi transeuropei dell'alta velocità, il passante di Mestre, il Mose di Venezia, la Civitavecchia-Livorno e il raddoppio di tratti della Roma-Firenze. In particolare due punti meritano particolare attenzione. In primo luogo, la Tav Torino-Lione: l'opera è ancora in attesa di definizione del tracciato dopo le barricate in vai di Susa. «Bisogna senz'altro andare avanti, non si può tornare indietro», ha garantito il ministro. Il secondo punto è un vecchio pallino del livornese Matteoli: la Civitavecchia-Livorno, un'opera per la quale si batte da 38 anni e che lo ha portato a scontrarsi più volte con le autorità locali toscane ostili al progetto e in primis con il presidente della Regione Claudio Martini. Analoga accuratezza sarà dedicata alla realizzazione di infrastrutture fondamentali come le metropolitane nelle grandi città, i rigassificatori e i termovalorizzatori senza le quali «il Paese sarebbe condannato a un declino irreversibile». Ultimo ma non meno importante il capitolo Alitalia. «Troveremo una soluzione», ha promesso Matteoli.
Infrastrutture (Matteoli). Ponte sullo Stretto, Tav e un occhio ad Alitalia
Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha annunciato di voler rimettere in moto il progetto del Ponte sullo Stretto, un megaprogetto subito archiviato dall'esecutivo del governo Prodi. Matteoli ha confermato che il contratto per il progetto è ancora valido e che il ponte servirà da volano per altre opere di contorno. Tra le altre priorità da affrontare vi sono i due corridoi transeuropei dell'alta velocità, il passante di Mestre, il Mose di Venezia, la Civitavecchia-Livorno e il raddoppio di tratti della Roma-Firenze. Il ministro ha anche promesso di trovare una soluzione per il capitolo Alitalia.
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