«Sono contento che Berlusconi venga a Palazzo Reale. Così potrà vedere con i suoi occhi in che condizioni è. Non un monumento ma un condominio, con le macchine parcheggiate ovunque e i bidoni pieni di immondizia». Nicola Spinosa, soprintendente per il Polo museale, non dispensa lodi sulla gestione della dimora borbonica. «Tutto sarebbe stato diverso se l'avessero affidata a noi, come sto chiedendo invano da anni». Il trasloco delle competenze, prosegue, sarebbe «un vantaggio enorme, perché finalmente di questo palazzo si occuperebbero gli esperti d'arte e non gli architetti». A sentire la Soprintendenza peri beni ambientali, però, i fondi per la manutenzione sono scarsi. «Hanno abbastanza soldi, invece - ribatte Spinosa -ma li spendono per i loro restauri e non per il decoro di Palazzo Reale». Il progetto del Soprintendente, se dovesse vincere la sua battaglia per l'assegnazione del sito, sarebbe quello di creare un circuito tra la reggia di piazza del Plebiscito e quella di Capodimonte. «È una fortuna avere qui il governo tra una settimana -conclude - ci sarà anche il nuovo ministro per i beni culturali, Sandro Bondi. Quale migliore occasione per affrontare e risolvere il problema? Sono convinto che, di fronte al degrado di Palazzo Reale, non avrà dubbi sulla necessità di voltare pagina».