A Ca' Farsetti riunione tra i 19 commercianti che lavoravano in piazza San Marco e l'amministrazione. Brunetta (Confesercenti): «La proposta di Cacciari è priva di logica» Dall'inizio del mese i banchetti con il grano per i colombi hanno lasciato San Marco Posteggi alternativi, indennizzi economici commensurati al reddito, in subordine posti di lavoro. Sono le proposte formulate dal sindaco Massimo Cacciari e dall'assessore al commercio Giuseppe Bortolussi ai venditori di grano, convocati ieri pomeriggio a Ca' Farsetti. Ed è in dirittura d'arrivo un piano, concordato con la Soprintendenza, di riordino anche dei banchetti sparsi per la città. Facce tese e demoralizzate quelle dei diciannove venditori di grano che ieri hanno varcato l'ingresso di Ca' Farsetti. Ad accompagnarli, l'avvocato Maurizio Trevisan, legale dei dodici venditori che avevano fatto ricorso al Tar, i rappresentanti di Confesercenti Piergiovanni Brunetta e di Ascom Roberto Magliocco e l'avvocato Paolo Mantovan, nominato dai sette venditori che non avevano fatto ricorso ma che all'inizio dell'intricata vicenda avevano accettato il primo progetto di banchi di souvenir alternativi. Nell'incontro, definito "interlocutorio" da Trevisan, non sono mancati momenti di tensione. "Cacciari, che da tempo non presenziava agli incontri, ha ribadito l'assegnazione di posti prowisori, come se fosse possibile per un venditore, magari anziano, affittare un magazzino all'Arsenale o chissà dove per un anno - dice Brunetta - e gli ho fatto notare che l'ipotesi è fuori da ogni logica". In alternativa il sindaco ha chiesto ai venditori, in particolare ai più giovani, dì inviargli i propri dati per cercare un posto di lavoro in società municipalizzate. "In Comune non è possibile assumerli a causa delle limitazioni imposte dalla finanziaria - spiega Bortolussi - ma, per quanto questa sia l'ipotesi meno percorribile, già risolvere così qualche situazione sarebbe un risultato". Sull'ipotesi dell'indennizzo Cacciari ha invece più volte ribadito che sarà parametrato ai redditi dichiarati. "Ma il reddito non sarà l'unico parametro per quanto sia la stella polare cui regolarsi - precisa Bortolussi - chiederemo a consulenti del Tribunale e della Camera di commercio di fornirci stime basandosi anche su altri elementi". E, elemento non da poco, "si tratta di soldi non messi a bilancio - prosegue l'assessore - ma li troveremo". Nulla di nuovo sull'ipotesi dei posti alternativi provvisori, previsti in aree periferiche della città e generalmente considerati inaccettabili dai venditori. È comunque previsto per lunedì un nuovo incontro tra i legali dei commercianti e l'assessorato per stabilire una graduatoria di anzianità dei venditori e cercare di assegnare almeno i posteggi ritenuti migliori. Intanto il consigliere della Lega Alberto Mazzonetto segnala che i vigili urbani avrebbero effettuato delle misurazioni in campo San Polo l'altro ieri per porre due nuovi banchi accanto all'edicola. "C'è un progetto di riordino dei banchetti sparsi in città in accordo con la Soprintendenza - spiega Bortolussi - ma ancora è da valutare".