Forse nelle stanze romane del Ministero per i beni e le attività culturali avevano solo voglia di scherzare. Il direttore generale Pio Baldi, ieri a Firenze per presiedere alla consegna del premio «Invito a Palazzo», ha infatti assicurato che i g8mila euro arrivati all'Opificio come finanziamento 2008 sulle spese correnti, sono in realtà solo una prima trance. «Baldi ha cercato di tranquillizzarmi in tutti i modi sottolinea il soprintendente Bruno Santi i finanziamenti previsti per il 2008 corrisponderanno a quanto erogato nel 2007. Io però mi sono abituato a fare come san Tommaso, e finché non toccherò con mano non avrò certezze». Dovrebbero quindi arrivare nelle casse dell'Opificio 5oomila euro sul capitolo delle spese ordinarie. Non una pacchia, rispetto alle necessità correnti di 50mila euro mensili, ma nemmeno il baratro che pareva prospettarsi. Intanto l'attività prosegue, grazie a sponsor e mecenati. Ieri l'Associazione Bancaria Italiana ha consegnato a Filippo Tattini il premio «Invito a Palazzo», istituito sulla suggestione del mecenatismo di grandi banchieri come i Medici e destinato al miglior diplomato restauratore della Scuola di alta formazione dell'Opificio (fondato da Ferdinando I de' Medici). Tattini potrà così portare a termine il restauro della quattrocentesca terracotta policroma raffigurante santa Caterina. «Un restauro complesso e pieno di sorprese dice Laura Speranza, direttore del settore Materiali ceramici e plastici che sta portando alla luce le raffinate integrazioni fatte dall'artista stesso, comprese alcune rifiniture del volto in cartapesta».