I vigili: «Quella dei monumenti non presidiati è questione aperta. Noi siamo in pochi» Hanno svoltato a sinistra lasciandosi alle spalle via Sistina convinti di imboccare una strada diretta al Corso, ma si sono trovati nel bel mezzo della celebre scalinata di Trinità dei Monti a bordo della propria Mazda. Dopo aver sceso con l'auto i primi scalini, i due ragazzi protagonisti della vicenda hanno tentato di fare retrofront, ma inutilmente. Così hanno chiamato un carro attrezzi, che secondo quanto riferito dai giovani "data la tarda ora e la forte pioggia non si è presentato". Non sapendo come uscirne, per giunta nel mezzo di un nubifragio, i 2 uomini di 32 e 3 6 anni hanno optato per l'unica soluzione a loro avviso praticabile: percorrere in auto tutta la maestosa scalinata. "Operazione" che ha provocato il danneggiamento di alcuni degli storici e ormai martoriati gradini. L'episodio, come riferito dagli agenti del commissariato Celio, è accaduto il 12 aprile scorso alle 3 di notte. A presidiare la zona, a quell'ora, non c'era nessuno. Dopo aver ricevuto la segnalazione sul posto sono intervenuti polizia e vigili urbani del I gruppo, che hanno subito sottoposto i 2 automobilisti alla prova dell'etilometro per verificare se avessero alzato un pò troppo il gomito prima di mettersi al volante. Risultato: i ragazzi erano perfettamente sobri. Tanto che le forze dell'ordine, che hanno poi allertato la Soprintendenza per i Beni Culturali sui danni alla gradinata provocati dall'incidente, hanno ritenuto credibile la versione fornita dai protagonisti della vicenda ovvero che alla base dell'anomalo percorso intrapreso dall'auto non ci fosse una bravata ma una semplice svista del guidatore. Di quelle che avvengono ogni giorno, in ogni strada. I vigili urbani assicurano: non è la prima volta che capita un fatto del genere, perché in mancanza di segnali chiari e transenne è facilissimo che da via Sistina un'auto finisca sulla scalinata. Un episodio analogo, d'altronde, era già avvenuto nel giugno 2007 quando un 24enne ubriaco percorse in auto metà della celebre gradinata proprio dopo essersi lasciato alle spalle via Sistina. Solo nel mezzo del tragitto il giovane, poi denunciato per danneggiamento di monumenti artistici, ha "intuito" che c'era qualcosa di strano e ha fermato la vettura. A premere da tempo affinchè vengano presi provvedimenti per evitare "sviste" simili da parte degli automobilisti, è il sindacato della Municipale Sulpm. «Occorre mettere una balaustra parapedonale e segnalare meglio la svolta o c'è il rischio che prima o poi qualche auto scenda lungo la scalinata travolgendo i turisti che sostano sui gradini» dichiara il segretario generale aggiunto Sulpm Alessandro Marchetti, secondo cui andrebbe di pari passo studiato un piano d'intervento in relazione a tutti i monumenti di Roma non presidiati di notte. «La questione-vigilanza, in quest'ambito, è aperta - sottolinea Marchetti -Fontana di Trevi è presidiata 24 ore al giorno, certo, ma solo per via del fenomeno dei furti di monetine. Roma è tutta un monumento, impossibile piantonare tutti i punti "a rischio" . Vanno però trovate soluzioni per preservare il patrimonio». Secondo le forze dell'ordine le telecamere sono utili per individuare a posteriori chi commette atti di vandalismo (sempre che non agisca a volto coperto) ma non sempre riescono a prevenire l'episodio stesso. Impossibile, d'altronde, piazzare un operatore davanti a ogni monitor collegato agli occhi elettronici: ne servirebbero decine e i costi sarebbero stellari. «Come primo passo andrebbero aumentate le pattuglie di pronto intervento - rende noto il Sulpm - oggi assumendo tutti gli idonei arriveremo a 7300 unità. Troppo poco: Milano ha 3mila vigili su un territorio 4 volte più piccolo di Roma».