Il cardinale Bertone parla ai 20 mila per la Supplica Il Papa «nutre il segreto desiderio di venire a Pompei. Il Signore e la Madonna decideranno quando». Lo ha detto il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, ieri a Pompei, per la Supplica alla Madonna del Rosario. Il cardinale Bertone ha sottolineato che la sua benedizione di ieri «è avvalorata dalla preghiera e dallaugurio del Santo Padre Benedetto XVI», rendendo inoltre noto che, mentre arrivava a Pompei, gli è arrivata «una telefonata dallappartamento papale» che gli ricordava la vicinanza del Papa in questa giornata ai pellegrini, circa 20 mila, riuniti a Pompei. «Tornando a Roma - ha aggiunto Bertone - gli racconterò tutto». «Vi trasmetto il saluto e la benedizione del Santo Padre, il quale, unito a noi spiritualmente, ci chiede di affidare a Maria le sue intenzioni, quelle della Chiesa e i problemi del mondo intero», ha detto il cardinale Bertone rivolgendosi ai 20 mila fedeli riuniti a Pompei. «È grande desiderio del Papa - ha spiegato anche successivamente il cardinale Bertone, secondo quanto riferisce nel dettaglio una nota del Santuario mariano diffusa nel pomeriggio - venire a Pompei e me lo ha detto più volte. Quando tornerò in Vaticano gli racconterò quello che ho visto qui. Mi ha impressionato il fatto che la gente recitasse la Supplica a memoria. La fede con la quale hanno pregato e la sofferenza che ho visto in tante persone. Ma vissuta con dignità». Secondo il cardinale Bertone «la preghiera non deve arrivare quando tutte le altre risorse sono esaurite, ma insieme, fin dallinizio. La preghiera è importante. Quando noi siamo andati con il Santo Padre in America, tutti ci dicevano, "State attenti, è pericoloso. Ma io rispondevo: "Il servizio di sicurezza sarà adeguato". Non dimenticate che nel mondo milioni di persone pregano per il Papa e la preghiera lo protegge». Molte le personalità presenti ieri per la recita della Supplica. Cerano, tra gli altri, il prefetto Alessandro Pansa, il capo della Procura della Repubblica di Torre Annunziata Diego Marmo, il soprintendente per i Beni architettonici di Napoli Stefano Gizzi, il generale di corpo darmata Elio Toscano, il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Giuseppe Bottillo, i senatori Vincenzo Fasano e Teresa Armato.