A giugno le ruspe inizieranno a sbancare, poi per sei mesi piazza Castello sarà un enorme cantiere a cielo aperto. Un cantiere che per costo, dimensioni e impegno operativo sarà del tutto simile a quello che si è chiuso l'anno scorso in piazza Duomo: solo che piazza Duomo è stata rifatta in due anni, piazza Castello dovrà essere rifatta in poco più di una estate. Diverso, però, sarà soprattutto l'impatto dell'intervento di piazza Castello sull'assetto della città: in piazza Duomo è stato semplicemente ripristinato l'acciottolato, in piazza Castello verrà modificata la struttura urbanistica e viabilistica di uno snodo centrale del centro storico. Per semplificare, la città dovrà abituarsi a non avere più un posteggio tanto comodo quanto brutto per avere un cambio un'area verde collegata al cuore del centro storico. Sulla necessità di mettere mano a piazza Castello dopo decenni di degrado tutti concordano: meno concordi, invece, i pareri sull'eliminazione totale dei posteggi e sull'estensione del verde. Confesercenti, in particolare, aveva chiesto spazi da dedicare, eventualmente, a manifestazioni commerciali. La piazza, come sarà. A dettare le linee guida dell'intervento, comunque, è stata la Soprintendemnza ai beni architettonici. Tra sei mesi, così, il complesso di piazza Castello si presenterà con un prato contornato da alberi affacciato su via XX Settembre e un giardino all'italiana con cinque grandi aiuole contornate da siepi in piazza Liberazione, verso via Cavour. L'intervento sulla piazza (finanziato con 750mila euro dalla fondazione Cariplo) partirà dallo sbancamento del terreno immediatamente a ridosso delle mura per riportare alla luce parte del fossato originario. Sulla sinistra del castello (guardandolo da via XX Settembre) sarà ricavato un prato contornato da alberi ad alto fusto, mentre su piazza Liberazione sarà ricavato un giardino all'italiana composto da cinque aiuole contornate da siepi e separate da viali pedonali pavimentati in pietra. Niente alberi, in questo caso, per non nascondere la facciata del castello che, restaurata dalla Soprintendenza in concomitanza con i lavori del Comune, sarà illuminata da fari interrati. Le attuali rampe d'accesso saranno smantellate per essere ricostruite, staccate dalle mura del castello e pavimentate in pietra in modo da dare accesso al portale principale. Quest'ultimo intervento, stralciato dal progetto principale, è stato finanziato dalla Provincia con circa 350mila euro. A cura di un pool di tecnici dell'Università di Genova, invece, sarà lo smantellamento e la ricostruzione del portale del castello che si affaccia su piazza Liberazione e che diventerà l'accesso principale alla struttura. La viabilità. Eliminati i posteggi, saranno anche limitate al massimo le possibilità d'accesso per le auto a quella che è stata progettata per essere un'area verde e pedonale. In piazza Castello resterà soltanto una striscia di scorrimento tra via XX Settembre e via Cavour che costeggerà via Lunga, via del Pozzo e via Mazza Dorino: poco più di un passaggio per i residenti visto che la direttrice principale del traffico diretto a piazza Duomo sarà indicata sulla circonvallazione e poi lungo via Cavour. Il caso posteggi. Per "tamponare" l'eliminazione dei 300 posti auto attualmente disponibili (e gratuiti) l'intervento in piazza Castello partirà dalla realizzazione di un posteggio all'angolo tra via Cavour e piazza Liberazione: 25 stalli che dovrebbero essere disponibili già dall'estate e ai quali si accederà direttamente da via Cavour.