Audio Porfidio pubblicizza la consultazione prevista per il prossimo 25 maggio. Obiettivo: non far rimuovere il monumento ai caduti Referendum comunale http:www3.varesenews.itimmaginiarticoli2008051006803-400.jpg Era un Audio Porfidio fiducioso quello che ha accolto la stampa locale martedì mattina per un incontro sul referendum consultivo contro l'autosilo in piazza Vittorio Emanuele II indetto per il 25 maggio. Si voterà di domenica, dalle 8 alle 20: il suo movimento, La Voce della Città, sta preparando 70.000 volantini per informare tutti della prossima consultazione. Porfidio sembrava ancora soddisfatto per http:www3.varesenews.itbustoarticolo.php?id97866 l'inattesa (ma temporanea) vittoria regalatagli da una maggioranza confusionaria durante la seduta di consiglio sul bilancio, la sera precedente. Mancando il numero legale al voto sul regolamento per la Tosap il regolamento resta per ora quello precedente, "corretto" da Porfidio per impedire l'occupazione di posti d'auto da parte dei tavolini dei bar. Servirà a poco: fra una settimana si torna in consiglio, e la delibera sarà lì da rivotare, dice il sindaco. Ma il vulcanico consigliere ha già un'altra battaglia da combattere. A modo suo, s'intende: cioè fra proclami, sintassi "tutta sua" e sapide battute. Il "solito" Porfidio, che in consiglio comunale aveva prima accusato l'amministrazione per certi dehors che secondo lui sarebbero già stati autorizzati in violazione del regolamento, per poi prendersi un pesante insulto da un noto esponente di quella maggioranza che stava sfottendo dopo che si era... votata addosso proprio su quel punto. «Vogliamo un centro pedonalizzato, ma per davvero» spiega esponendo le posizioni dei referendari - oltre al suo movimento anche Rifondazione, PdCI, Verdi, Altralombardia, Sinistra Democratica, Alterlist, Legambiente. «Anche perchè così si era già espresso il consiglio comunale. Servono parcheggi? Si possono fare dei multipiano a poca distanza, da via Matteotti a via Miani». Ipotesi difficile: l'insediamento residenziale e commerciale deve avere parcheggi a portata di mano, o salta. E di saltare non ne vuole sapere proprio: troppo rilevante l'investimento. http:www3.varesenews.itimmaginiarticoli2008051006807-400.jpg Porfidio ripete di aver ricevuto in questi mesi «pressioni e minacce», incluso qualche biglietto d'insulti infilato sotto la porta dello studio, dice di non aver paura ma al tempo stesso di non poter vivere serenamente. Fra gli sfottò (e passi, vandalismo a parte ci stanno) anche la scritta su un muro presso la stazione Nord: "A Porfidio piacciono i 3 Culi", ossia il monumento ai Caduti (così chiamato dai bustocchi) che dovrebbe essere spostato in piazza Trento e Trieste per far posto all'autosilo, non in grado di sostenerne il peso. Il consigliere, che ci tiene alla sua eterosessualità, precisa che i fondoschiena li apprezza sì, purchè femminili. «Questo voto è espressione democratica» ricorda Porfidio. «Se i cittadini vogliono l'autosilo allora lo dicano, ma votando direttamente, è la prima volta che hanno questa possibilità». Con il consigliere è il suo fidato "braccio destro" Giampietro Donati. «La Giunta s'è chiusa a riccio a difesa del progetto, il referendum era una scelta obbligata. La zona è centralissima, noi la vogliamo pedonale - poi potrebbero esserci dei reperti antichi sotto la piazza, e non sappiamo quali effetti le vibrazioni degli scavi potrebbero avere sui palazzi storici circostanti». Sugli spazi elettorali Porfidio insiste: «O ce li ripuliscono dei manifesti delle politiche e delle provinciali o andiamo in tribunale. Gli diamo due-tre giorni. Ci stanno ostacolando, ma raggiungeremo lo stesso il quorum del 33». Sempre che all'amminsitrazione importi: il referendum è consultivo, non vincolante. A Farioli Porfidio non le manda a dire: «Con Gigi siamo amici, per carità, ma non in politica: lui sa parlare, è un vero incantatore di serpenti, e come predicatore batterebbe perfino Padre Pio, ma i partiti l'hanno messo su una sedia elettrica, e a seconda di come pigiano i bottoni lo fanno saltare di qua e di là... S'imponga, abbia il coraggio di dire che è nelle mani della Lega o di lasciare e andare tutti a casa». Martedi 6 Maggio 2008 SdA mailto:stefano.dadamovaresenews.it stefano.dadamovaresenews.it