Il primo cittadino replica al forzista Checchi: anni di lavoro arretrato da sistemare Ritardi di anni nelle pratiche edilizie, soprattutto per quel che riguarda i condoni. Un argomento che era stato sollevato dal consigliere di Forza Italia Paolo Checchi. «È bene ricordare - replica il sindaco Antonio Abenante - che, in Comune, sono giacenti circa 800 pratiche di condono edilizio, che attendono di essere concluse dagli anni '90. Quest'Amministrazione, fin dal suo insediamento, cercando di mettere ordine all'urbanistica, ha lavorato a chiudere anche i condoni edilizi. Nel pieno rispetto degli obblighi di legge, abbiamo proceduto a cercare, attraverso un bando pubblico, tecnici esperti in grado di gestire pratiche così complesse. Si è aggiudicato la gara un gruppo di tecnici, che hanno alle spalle la gestione di oltre 50mila pratiche di condono edilizio in Italia. Quindi, le richieste di documentazione, effettuate per chiudere le pratiche, sono richieste basate su procedure standard utilizzate anche in altri Comuni e non sono frutto della scelta dei nostri uffici di complicare la vita ai cittadini di Pescia. Va ricordato che queste pratiche, ferme da lustri, hanno oggettivamente problemi di completezza della documentazione, che, nel tempo, forse, in qualche caso, si è anche smarrita e non certo per responsabilità dell'attuale amministrazione». «Non trascuriamo - prosegue Abenante - quanto segnalato dal consigliere Checchi. In questo senso il direttore generale, nei giorni scorsi, insediando il nuovo responsabile dell'urbanistica, ha indicato fra gli altri anche l'obiettivo di valutare se e come sia possibile ridurre il carico di documentazione richiesta per evadere i condoni. Rimane comunque fermo il fatto che, anche in questo caso, la mia Amministrazione Comunale ha affrontato un problema e sta lavorando alla sua soluzione, evitando che le pratiche di condoni restino sotto la polvere per altri anni».