IL DESERTO DEI TARTARI Esigenza alla quale vengono e verranno sempre più richiamati i responsabili, affinché non si ripeta il consueto equivoco di chi ama i pronunciamenti più dei fatti. Già alcuni giorni fa, riprendendo anche temi più volte proposti da chi scrive, Pasquale Belfiore ha in qualche modo anticipato largomento, che poi è sempre lo stesso, di una sostanziale inerzia dellamministrazione di fronte alla necessità di avviare rapidamente e fattivamente la riqualificazione del centro storico. Sorprendono quindi le parole dellassessore Laudadio, quando dichiara che «il Comune sta lavorando. A settembre firmeremo il piano di gestione, non senza aver prima, come è giusto, cercato il confronto con le associazioni, il mondo della cultura e le categorie produttive: non lavoriamo da soli» (ieri su Repubblica). Infatti, un anno fa, in occasione del convegno internazionale sul centro storico promosso dalle suddette associazioni, enti e istituti, presso lIstituto italiano di studi filosofici, con la partecipazione di eminenti rappresentanti dellUnesco, dellIcomos e dellIccrom, egli ebbe a comunicare la futura disponibilità di 220 milioni per il centro storico, messi in conto dalla Regione. Solo che, a distanza di un anno, la disponibilità è sempre futura, essendosi fatto per ora il solo passo di una delibera seguita da una vaga dichiarazione dintenti tra gli enti coinvolti (Comune, Curia, Università), senza che gli stessi interessati sappiano esattamente che cosa fare da subito. Circola ora la voce (a Napoli le "voci" sono di casa, come ben si sa, anzi sono la sola forma di comunicazione autentica che vi si svolge) di una bozza di piano di gestione che sarebbe stata redatta dal Comune e presentata alla Soprintendenza per un primo esame; di ciò troviamo per la prima volta una conferma nelle parole dellassessore, il quale aggiunge subito che le associazioni saranno doverosamente sentite. Ora, occorre ricordare che le suddette associazioni, e segnatamente il Comitato Centro Storico Unesco, hanno cercato già un anno fa di stabilire un colloquio con lassessorato, chiedendo inoltre il patrocinio del Comune su di unarticolata iniziativa di ricerca sul tema, ma, pur registrando dichiarazioni di massima disponibilità nel corso di alcuni colloqui, non ne è sortito alcun esito. Dunque il Comune non intende raccogliere alcuna disponibilità di collaborazione, negando anche il patrocinio di una iniziativa che, nel promuovere un più responsabile approfondimento della problematica, era intesa specificamente a portare un contributo fattivo e scientificamente fondato. Sorprende ora - ma non troppo, tenuto conto dellesercizio di sordità praticato a tutto spiano dallamministrazione Iervolino - che il Comune, che pure ha dichiarato per bocca di un suo assessore ogni disponibilità, si muova sostanzialmente ignorando tali iniziative, mentre però "sentirà" le associazioni a cose fatte. Quanto accade però non fa che confermare la blindatura più volte manifestata dalla pubblica amministrazione, incapace di cogliere i fermenti di iniziative e di novità che pure la città esprime, o intenderebbe esprimere, in mezzo a infinite difficoltà spesso propinate irresponsabilmente dalla stessa attività di gestione pubblica. Ma il gruppo dirigente del Comune sembra oggi asserragliato, come nel buzzatiano "Il deserto dei Tartari", a difendere lindifendibile, in vista di non si bene quale esito futuro, come se la vicenda lo riguardasse quale corpo separato dalla società locale, e non come sua espressione, nella quasi assoluta mancanza di dialogo e di raccordo tra amministratori e amministrati. In tal modo si consuma irreparabilmente anche quel poco di credibilità che un indirizzo politico aveva preteso di affermare nella sua nuova stagione e, come nel romanzo, il protagonista si accorge che il suo ultimo e vero nemico è la morte.
NAPOLI - necessario riqualificare il centro storico
Il Comune di Napoli sta lavorando per avviare la riqualificazione del centro storico, afferma l'assessore Laudadio. Tuttavia, la disponibilità di 220 milioni di euro per il centro storico, messa in conto dalla Regione, è ancora futura. Le associazioni e le categorie produttive sono state informate, ma non sono state sentite in modo attivo. Il Comune ha già cercato di stabilire un colloquio con le associazioni, ma non è stato possibile. L'assessore Laudadio ha dichiarato che il Comune "sentirà" le associazioni a cose fatte, il che conferma la blindatura dell'amministrazione. Il gruppo dirigente del Comune sembra asserragliato e non intende raccogliere alcuna disponibilità di collaborazione.
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