E' attesa per la prossima estate la visita degli ispettori dell'Icomos (Internazional Council on Monuments and Sites) per la candidatura della chiesa di Santa Sofia e l'annesso chiostro, nell'ambito della "World Heritage List" dell'Unesco. Gli ispettori valuteranno anche il piano di gestione e le varie proposte operative per governare le attività di rete connesse al sito seriale "Italia langobardorum. Centri di Potere e di culto". L'argomento è stato al centro della due giorni terminata ieri a Spoleto. A rappresentare il capoluogo sannita, tra gli altri, l'assessore alla cultura del comune di Benevento, Raffaele Del Vecchio, ed il dirigente del settore cultura presso l'ente comunale Rino Vitelli. Tre mesi fa la Regione ha stanziato 14 milioni di euro per valorizzare il patrimonio storico culturale di Benevento in vista della candidatura Unesco. Cecilia Del Gaudio E'prevista per l'estate 2008, a Benevento, in un periodo compreso tra luglio e settembre, la visita degli ispettori dell'Icomos (Internazional Council on Monuments and Sites). Nel capoluogo sannita accerteranno i requisiti della chiesa di Santa Sofia e dell'annesso chiostro, in relazione alla candidatura nell'ambito della "World Heritage List" dell'Unesco.Terminata ieri, intanto la riunione operativa di Spoleto. Al centro della due giorni l'illustrazione e la condivisione tra i vari partner del piano di gestione e delle varie proposte operative per le attività di rete. Si tratta del primo incontro dopo l' intesa istituzionale tra i soggetti promotori firmata lo scorso gennaio a Roma, al Ministero per i Beni Culturali. Benevento, insieme con Spoleto, Brescia, Campello, Castelseprio (Va), Cividale del Friuli (Ud), Monte S.Angelo (Fg) fa parte del sito seriale "Italia langobardorum. Centri di Potere e di culto", che raccoglie le maggiori testimonianze della cultura longobarda. A rappresentare il capoluogo sannita sono, tra gli altri, l' assessore alla Cultura, Raffaele Del Vecchio ed il dirigente del settore cultura presso l'ente comunale, Rino Vitelli. "In vista della visita ufficiale degli ispettori dell'Unesco della prossima estate-dichiara Del Vecchio- dovremo attrezzarci per garantire gli standard qualitativi richiesti in termini di manutenzione dei siti e di organizzazione dei servizi ricettivi". "Tutto ciò -prosegue -poichè avrà delle ricadute sulle attività imprenditoriali del centro storico e sulla cittadinanza, comporterà ovviamente l'apertura di un confronto tra l'amministrazione comunale, i cittadini e gli operatori commerciali e della ricettività turistica". Varie sono le ipotesi relative al funzionamento della struttura destinata alle varie attività di rete, per coordinare in maniera omogenea e condivisa le attività di promozione, di marketing, di comunicazione. L'idea è quella di integrare la struttura di carattere politico-direzionale, che dovrebbe essere composta dai rappresentanti istituzionali dei sette comuni coinvolti e da un rappresentante del Ministero, con un comitato tecnico-scientifico per la gestione operativo-culturale. L'estensione territoriale del Sito "Italia Langobardorum", che va dal nord al sud dell'Italia, vede coinvolti numerosi enti ed istituzioni sia pubblici che privati: cinque Regioni, sei Province, otto Amministrazioni comunali, un Ente parco, due Comunità Montane, tre Enti ecclesiastici, due Fondazioni pubblico-private, due Centri di studi, ben diciannove Uffici territoriali del Ministero per i beni e le attività culturali (Direzioni Regionali e Soprintendenze). -------------------------------------------------------------------------------- Sono 10 gli interventi da realizzare - Acquisizione edificio Casiello in piazza Santa Sofia e recupero ai fini culturali 3.000.000 - Analisi, monitoraggio e controllo dei siti culturali provinciali con il Sistema di monitoraggio Marsec della Provincia di Benevento 1.000.000 - Attività immateriali di promozione e comunicazione 1.700.000 - Completamento Teatro comunale 1.000.000 - Illuminazione Rocca dei Rettori 280.000 - Opere di arredo urbano 800.000 - Organizzazione evento Sound and Lights 200.000 - Recupero e rifunzionalizzazione edificio ex Eti per attività del Museo Arcos 2.900.000 - Recupero e riqualificazione di piazza IV Novembre e zone limitrofe 2.300.000 - Riallestimento della sezione Longobarda del Museo del Sannio 900.000 - Totale 14.080.000 Gli interventi finanziati dalla Regione Campania ammontano a oltre 14 milioni di euro. Tra questi, l'acquisizione e recupero dell'edificio Casiello in piazza Santa Sofia