UN COMUNISTA folgorato sulla via di Arcore. È la parabola politica di Sandro Bondi, un impegno iniziato e proseguito nel Pci e culminato in Forza Italia, partito di cui è stato per anni coordinatore, fino a diventare ministro del governo di Silvio Berlusconi, verso il quale ha sempre manifestato una ammirazione così totale ed incondizionata da diventare oggetto di continue ironie da parte degli avversari e bersaglio della satira politica. Nato a Fivizzano, in provincia di Massa Carrara, il 14 maggio del 1959, frequenta le prime scuole a Losanna dove il padre, socialista, è emigrato. Una volta tornato in Italia entra giovanissimo nella Federazione giovanile comunista italiana, della quale diventa presto segretario della Lunigiana. Si laurea in Filosofia presso lUniversità di Pisa con una tesi su Leonardo Valazzana, predicatore agostiniano e avversario di Girolamo Savonarola. Cattolico democratico, milita nel Pci (nellarea migliorista, la stessa dellattuale presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), nelle cui liste viene eletto, nel 1990, sindaco di Fivizzano. Nel 1992 la giunta comunale da lui guidata viene rovesciata dai socialisti locali, in accordo con la Democrazia cristiana. Già allora gli attivisti lo paragonano scherzosamente ad un «rapanello»: cioè rosso fuori e bianco dentro, mentre Berlusconi spesso, altrettanto scherzosamente, si rivolge a lui chiamandolo «padre Bondi». Dopo luscita dal Pci-Pds, lincontro con il Cavaliere avviene nella villa di Arcore attraverso lo scultore Pietro Cascella. Scocca così la scintilla che porta Bondi a diventare uno dei più stretti collaboratori del premier e in occasione della campagna elettorale del 2001 riceve lincarico di coordinare la stesura di «Una storia italiana», libro fotografico sulla vita pubblica e privata di Berlusconi spedito a milioni di famiglie italiane. Eletto alla Camera nelle due precedenti legislature, nelle ultime elezioni ha invece conquistato un seggio al Senato. Tra le sue passioni la poesia, con una rubrica sul settimanale «Vanity Fair». Berlusconi, Gianni Letta, Fabrizio Cicchitto, ma anche esponenti dellopposzione come Anna Finocchiaro, fino ad unassistente parlamentare, i personaggi al centro dei suoi componimenti.