IGLESIAS. Osservazioni, precisazioni, correzioni e finalmente la versione definitiva. Ora i bandi per il recupero, la trasformazione e la valorizzazione con obiettivi economici, occupazionali e turistici di alcuni siti minerari e industriali non compresi nelle gare internazionali per Masua e Ingurtosu sono stati definiti e messi in pubblicazione dalla Regione. La cessione dei cespiti avverrà con la formula dell'affitto per settant'anni, tranne un caso che riguarda una piccola porzione del sito, per il quale è prevista la vendita ma in soluzione complessiva con la proposta del canone. All'asta vanno il villagio minerario di Normann nel Comune di Gonnesa (proprietà Igea), l'area mineraria di Seruci in Comune di Carbonia (proprietà Carbosulcis), l'area industriale ex Seamag di Sant'Antioco (proprietà Seamag, società regionale in liquidazione), la ex Palmas Cave in Comune di Sant'Antioco, nella località "Su monti de su Sennori" (proprietaria la Palmas Cave in liquidazione), il villaggio Planu Sartu in Comune di Buggerru (proprietà Igea). Imprenditori o associazioni d'impresa potranno presentare le proposte di acquisizione entro l'8 settembre di quest'anno. Stando alle previsioni e alle prescrizioni dei bandi, il recupero e la valorizzazione dovrà tutelare rigorosamente i tratti del sistema sociale, storico e culturale preesistente. Le volumetrie realizzabili sono decisamente significative, se si considera che sono tutte a destinazione turistica, quindi con finalità ricettive, e comunque inferiori alla dimensione edificatoria sviluppata dagli edifici o strutture industriali originari. È prevista anche la tutela dell'utilizzo culturale di alcune volumetrie e impianti specifici. Caratteristiche richieste ai piani sono la validità della crescita economica prevalentemente sul fronte turistico e della capacità di sviluppare occupazione. Per questo anche la determinazione dei punteggi che daranno luogo all'acquisizione assegna il 40 per cento alla proposta progettuale, il 30 per cento alla capacità di sviluppo locale, e il quindici per cento ciascuno alle voci dei tempi di esecuzione e dell'offerta economica. Su tutte le iniziative vigilano sia la norma del Piano paesaggistico regionale e sia le prescrizioni e i vincoli che competono alla Soprintendenza. A metà strada tra Iglesias e Gonnesa, la frazione di Normann è addossata sul costone del monte San Giovanni ed è compresa nel territorio comunale di Gonnesa, ma sul fronte della contiguità ambientale fa tutt'uno con gli insediamenti di Bindua, San Giovanni Miniera e Monte Agruxau che sono frazioni della città capoluogo. Il villaggio minerario ha una conformazione ambientale suggestiva. L'offerta riguarda quattro edifici su un'area complessiva di un ettaro in totale stato di abbandono. Gli interventi potranno essere singoli ma è ammessa anche l'eventuale proposta complessiva. Un edificio è l'antico spaccio, su 3900 metri cubi e 2000 metri quadrati di pertinenza, poi c'è la Villa Stefani che si estende su 2000 metri cubi e 950 quadrati, la Casa del vice direttore su 160 metri cubi e 5000 quadrati, quindi l'Alloggio scapoli con 300 metri cubi e 3000 metri quadrati di pertinenza. La cessione è prevista nella forma dell'affitto che avrà la durata di settant'anni. I concorrenti dovranno presentare un piano di sviluppo con le indicazioni di valorizzazione economica, turistica, naturalistica, socio-culturale ricettiva. Per il primo edificio la valutazione dovrà essere effettuata su perizia. Per il secondo lotto la valutazione per il prezzo a base d'asta è di 420mila euro, pari a 6000 euro annui per i settant'anni, per il terzo il prezzo è di 84 mila euro, per l'ultimo 42mila euro. SERUCI. Qui l'obbligo per l'acquirente dovrà comprendere un piano di sviluppo e valorizzazione economica e turistica per una volumetria massima consentita di 80mila metri cubi realizzabili sulle attuali strutture industriali che sviluppano un massimo di 65 mila metri cubi. L'area dista in media due chilometri dalla costa, è ricca d'acqua con risorse che vengono consedirate utilie e capaci per alimentare eventuali impianti termali. Nella classificazione del Piano paesistico regionale, che anche in questo caso detta legge sui destini della zona, l'area è compresa nell'ambito costiero numero 6 (Carbonia e isole sulcitane) nel quale il Comune di Gonnesa è considerato interamente comune costiero. La zona fa parte del sistema definito territorium Iglesiente ed è riconosciuta come insediamento produttivo di particolare interesse socio-culturale. L'importo a base d'asta è di 5 milioni e 900mila euro. EX SEAMAG. Si tratta dell'area industriale della ex Seamag, società in liquidazione, in località "Ponti", che ne è ancora proprietaria. La società ha avviato le operazioni di demolizione degli edifici di pertinenza propria insediati sui 14 ettari di estensione del sito messo al bando. Le operazioni di bonifica, che saranno a cura della Regione sulla base di un progetto già avviato, dovranno concludersi, secondo la previsione, entro due anni. In questo caso la destinazione turistica (su una parte di tredici ettari circa da assegnare in affitto) prevede una specificità, ovvero la realizzazione di un approdo nautico con destinazione turistica ed eventualmente, anche attraverso l'acquisizione di altre pertinenze ora demaniali, anche l'avvio di attività cantieristiche. Lo sviluppo delle volumetrie potrà arrivare fino a 35mila metri cubi. Sul restante ettaro che viene messo in vendita dovrà essere realizzato un insediamento residenziale per una volumetria massima di 15mila metri cubi. Il prezzo, 3 milioni e 500mila euro come base di partenza sul canone per i settant'anni. PALMAS CAVE. È un sito di cava dismessa che si estende su 113 ettari, da cedere in affitto, sui quali è consentito lo sviluppo di una volumetria fino a 60mila metri cubi e di un centro congressi fino a una dimensione di 10mila metri cubi. Non è compresa nell'offerta ma potrà essere inclusa su richiesta del concorrente, una villa di 450 metri quadrati che si affaccia sul mare. Importo a base d'asta 7 milioni di euro, pari a centomila euro annuali per i settant'anni. PLANU SARTU. Tredici ettari di estensione con 105 unità abitative censite (ma si tratta di ruderi in stato di abbandono). È il vecchio villaggio minerario di Buggerru. Il progetto dovrà garantire il massimo reintegro possibile delle vecchie unità abitative attraverso un'operazione che tenga conto del contesto culturale, ambientale, paesaggistico dell'insediamento preesistente. Il progetto dovrà rispettare tutte le disposizioni previste dalla Soprintendenza. La volumetria massima realizzabile è pari a 15mila metri cubi. Il prezzo a base d'asta è di 2 milioni e 450mila euro, pari a un canone annuo di 35mila euro per i settant'anni della cessione. LAVERIA MALFIDANO. L'impianto industriale, realizzato su diversi livelli per via della gradualità del terreno, veniva utilizzato per lavare i minerali di piombo e zinco, ora è in disuso ed è situato su una superficie di 1,3 ettari. La volumetria complessiva dell'edificio è di 51.100 metri cubi, di cui 45mila edificabili. La parte restante non edificabile della Laveria dovrà essere recuperata a destinazione culturale, per favorire l'integrazione complessiva del sistema con le connotazioni storiche e sociali del contesto originario. L'importo a base d'asta è di 6 milioni e 90mila euro, pari a 87mila euro annuali per i settant'anni di cessione.
La Nuova Sardegna
7 Maggio 2008
SARDEGNA - IGLESIAS Metri cubi per il turismo sulle vecchie miniere
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
—
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Il Mattino · 10 Mag 2006
I nuovi volti delle tavole del Vasari
il Giornale · 10 Mag 2006
Un referendum per salvare i luoghi del cuore
Il Messaggero · 14 Mag 2006
Marche - Teatro e musei, rilancio possibile
il Sole 24 Ore · 13 Mag 2006
Empoli rende a Pontormo la sua casa natale
Fonte non specificata · 15 Mag 2006
Petizione popolare per la ricostruzione dell'auditorium di San Giovanni a Gemona
Corriere della Sera · 15 Mag 2006
Quando il progetto diventa emozione. La Festa dell'architettura in Triennale
Il Tempo · 17 Mag 2006
(Roma) Metro C, aprono i primi cantieri per tastare terreno e resti archeologici
il manifesto · 18 Mag 2006
Beni culturali: l'Italia da bere di Francesco Rutelli
Fonte non specificata · 18 Mag 2006
Verde, palazzi e Mussolini. Per i turisti l'Eur è da sogno
la Repubblica · 20 Mag 2006
A Cento c'è un giardino di animali giganteschi
Gazzetta del Sud · 23 Mag 2006
Calabria: Ridefinire le tutele
Il Mattino · 27 Mag 2006
Nola, i tesori nascosti della fede
la Repubblica · 27 Mag 2006
Sesto città futura
l'Unità · 27 Mag 2006
La Regina: Uno scandalo quegli obeliscbi incartati
il Sole 24 Ore · 28 Mag 2006
Il posto delle opere d'arte
Corriere della Sera · 28 Mag 2006
II sovrintendente regionale: Tre obelischi impacchettati contemporaneamente sono un po' troppi
L'Arena · 30 Mag 2006
La cultura italiana, un patrimonio che va esportato
Giornale di Sicilia · 30 Mag 2006
Nei musei di Palermo e Siracusa ingresso gratuito fino al due giugno
il Sole 24 Ore · 31 Mag 2006
I siti dell'Unesco guadagnano tutele
Secolo d'Italia · 31 Mag 2006
Hanno impacchettato Roma