Il sistema produttivo campano si prepara ad affrontare la sfida di Industria 2015, il piano varato dal governo Prodi nel settembre 2006 che mette a disposizione un miliardo di euro a sostegno di progetti innovativi in cinque settori tecnologici ad alto potenziale di sviluppo. Nell'ambito del piano, il ministero dello Sviluppo economico ha già emanato due bandi, relativi alle aree dell'Efficienza energetica e della Mobilità sostenibile, mentre un terzo bando, che riguarda il settore delle Nuove tecnologie per il Made in Italy, è in corso di registrazione presso la Corte dei conti e sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale entro la fine di maggio. «L'obiettivo è quello di aggregare grandi e piccole imprese, università e centri di ricerca attorno a progetti innovativi di qualità e di dimensioni consistenti», spiega Nevio Di Giusto, ad di Elasis e vicepresidente per Ricerca e Innovazione dell'Unione industriali di Napoli, che ieri pomeriggio, in collaborazione con l'Area economia e territorio di Confindustria, ha organizzato un apposito seminario. «I bandi di Industria 2015 possono muovere la ricerca scientifica regionale verso indirizzi specifici, tenendo conto che al Sud sarà possibile far convergere sui progetti innovativi anche le risorse europee 2007-2013». Oltre alle tre aree tematiche, Industria 2015 prevede altri due settori, Scienze della vita e Tecnologie per i beni culturali, che dovranno avere il via libera dal nuovo governo. ma. to.
Innovazione, per gli ultimi bandi occorre il sì del nuovo governo
Il sistema produttivo campano si prepara ad affrontare la sfida di Industria 2015, un piano varato dal governo Prodi nel 2006 con un miliardo di euro a sostegno di progetti innovativi in cinque settori tecnologici. Il ministero dello Sviluppo economico ha già emesso due bandi per l'Efficienza energetica e la Mobilità sostenibile, mentre un terzo bando per il settore delle Nuove tecnologie per il Made in Italy è in corso di registrazione. L'obiettivo è quello di aggregare grandi e piccole imprese, università e centri di ricerca attorno a progetti innovativi. I bandi possono muovere la ricerca scientifica regionale verso indirizzi specifici, tenendo conto delle risorse europee 2007-2013.
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