Dopo i veti iniziali, la Sovrintendenza di Firenze ha aperto all'installazione di pannelli solari sui tetti degli edifici all'interno del centro cittadino.«Da un no siamo passati a un sì condizionato», ammette l'assessore all'ambiente Claudio Del Lungo, che chiede l'avanti tutta sul fotovoltaico e sul solare. Le condizioni su cui si lavora al compromesso tra comune e Sovrintendenza (che troverà spazio nel regolamento urbanistico) sono innanzi tutto che, con l'installazione dei pannelli solari, non si cambi la pendenza dei serbatoi di accumulo. Poi che gli apparati esterni non siano all'esterno della casa, ma all'interno, e che non ci siano strutture riflettenti. Infine, i pannelli solari non dovranno superare il 20 della superficie del tetto. In realtà per il centro storico di Firenze non esistono vincoli paesaggistici: esistono solo per i singoli palazzi classificati come storici o monumentali, e per la fascia ottocentesca attorno al centro. «Entro l'estate il nuovo regolamento sui pannelli va ultimato - spiga Del Lungo - Servono regole precise, noi dobbiamo essere apripista per le altre città, dove il quadro non è uniforme: Prato li vieta, Pisa ha forti restrizioni, a Pistoia sono quasi liberi mentre Siena li equipara ai campanelli». Antongiulio Barbaro, presidente della commissione urbanistica, spiega che la situazione non è semplice: «La Sovrintendenza teme il far west dei pannelli. Con loro e la conferenza tecnica cerchiamo di capire come scrivere le modifiche al regolamento ». Circa la selva, sui tetti del centro, di antenne, torri di raffreddamento, parabole e ripetitori per cellulari, bocche degli impianti di aerazione e colonne di motocondensatori dell'aria condizionata, Barbaro propone «norme transitorie per andare verso una bonifica ». Tommaso Galgani
FIRENZE - pannelli solari a Firenze
La Sovrintendenza di Firenze ha aperto all'installazione di pannelli solari sui tetti degli edifici all'interno del centro storico. L'assessore all'ambiente Claudio Del Lungo ha espresso il desiderio di avanzare con la normativa, ma con condizioni. Le condizioni richiedono che gli apparati esterni non siano all'esterno della casa, che non ci siano strutture riflettenti e che i pannelli solari non superino il 20% della superficie del tetto. La Sovrintendenza teme il "far west" dei pannelli, ma la commissione urbanistica propone norme transitorie per andare verso una bonifica.
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