I lenzuoli di protesta arrivano a Parigi "Il Comune ancora non vara il piano di gestione e di risanamento: in fumo 200 milioni" I lenzuoli bianchi listati a lutto del centro storico arrivano a Parigi. Il "Comitato città antica", appoggiato da un nocciolo duro di trenta intellettuali e da un cartello di associazioni e comitati, mette sotto accusa il Comune di Napoli e chiede aiuto allUnesco, con una missione a Parigi. Due anni fa 150 drappi furono appesi tra i Decumani e piazza del Gesù, per protesta contro il degrado e labbandono del quartiere. Dopo due anni non è cambiato niente: la città si alza in piedi indignata e chiede il recupero del centro storico, patrimonio dellumanità. «Il Comune di Napoli si era impegnato ad approvare entro settembre un piano di gestione per utilizzare i 200 milioni di euro su fondi Por 2007-2013 e rivitalizzare il centro storico, restaurando piazze, monumenti, palazzi storici e giardini - spiega Tiziana Iorio del "Comitato città antica" - Ma i lavori non sono mai partiti e non abbiamo mai avuto risposte concrete su niente. Ecco perché andremo a manifestare, con i nostri lenzuoli a lutto, sotto la sede dellUnesco». «La verità è ancora più triste - interviene Pasquale Belfiore dellIn-Arch, Istituto nazionale di architettura - Esiste un documento di 40 pagine, con un elenco di 30 edifici da risanare, scelti in maniera del tutto arbitraria, nel silenzio degli uffici tecnici del Comune, senza coinvolgere né i cittadini, né gli intellettuali, nonostante limpegno del sindaco di una condivisione dei progetti». LIn-Arch ha presentato un esposto allUnesco: «Le responsabilità sono del Comune e di tutte le istituzioni che hanno permesso che il centro storico di Napoli rimanesse in tutti questi anni in stato di abbandono - aggiunge Belfiore - La forza della nostra denuncia è nelle firme di trenta intellettuali e nelladesione di 18 associazioni. Insomma non è il solito lamento degli intellettuali di salotto». In questa crociata sono scesi in campo anche gli studenti del liceo Genovesi, che hanno realizzato un dossier con foto e testimonianze, sulle auto che violano lisola pedonale, i monumenti imbrattati da scritte e graffiti, i basoli rotti, la cartellonistica inadeguata o invadente, le violazioni al codice della strada. «Per Palazzo Penne è stato necessario lintervento della magistratura per avviare i lavori dopo sei anni di degrado - prende la parola lex soprintendente Mario De Cunzo - Venerdì si apre il cantiere, finalmente messo in sicurezza dopo che dal 2002 sia la Regione, sia lOrientale hanno lasciato tutto in uno stato di abbandono. Serviva una denuncia per occuparsi di un palazzo storico così importante?». Spiega il professor Maurizio Iaccarino: «Duecento milioni di euro sono pochi, ma almeno sono qualcosa, non perdiamo anche questultima occasione per salvare il centro storico dal lento declino». E Pugliese ritorna allattacco: «A quanto ci risulta cè stato un vertice tra Comune, Regione, Soprintendenza e Arcidiocesi, ma la II Università, che ha il 20 per cento delle proprietà nel centro storico è stata tenuta fuori». Si unisce alla protesta anche il centro commerciale "Toledo Spirito Santo" e decine di associazioni. «Denunceremo lassessore Giorgio Nugnes e la giunta, per lo scempio dei sampietrini nel centro storico e in tutta la città» dice Guido Donatone di "Italia Nostra". Il "Comitato mamme per la città" chiede la creazione di una zona a traffico limitato tra via Pessina, piazza Dante e largo VII settembre e unarea pedonale tra via Toledo e piazza Carità. «La nostra forza è lunione - dice il presidente di "Minerva donne", Stefania Martuscelli - Abbiamo creato un network di associazioni, "Napoli che non ci sta", perché la città o si salva tutta o è perduta». Alle accuse di cittadini e intellettuali replica lassessore Felice Laudadio: «Il Comune sta lavorando. A settembre firmeremo il piano di gestione, non senza aver prima, come è giusto, cercato il confronto con le associazioni, il mondo della cultura e le categorie produttive: non lavoriamo da soli»
NAPOLI - Appello allUnesco delle associazioni: "Centro antico abbandonato"
A Napoli, il "Comitato città antica" ha organizzato una manifestazione con lenzuoli bianchi per protestare contro il degrado e l'abbandono del centro storico. Il Comune di Napoli non ha ancora varato il piano di gestione e di risanamento, nonostante gli impegni fatti due anni fa. Il gruppo ha chiesto aiuto all'Unesco e ha presentato un esposto contro il Comune e le istituzioni che hanno permesso che il centro storico rimanesse in stato di abbandono. I cittadini e gli intellettuali hanno denunciato la mancanza di azione e la scarsa partecipazione del Comune.
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