Il deputato Pdl potrebbe diventare il prossimo assessore allUrbanistica Rampelli: "Il problema è la totale assenza di servizi e case popolari" "Le scelte hanno messo in sofferenza la città fin dalla prima giunta Rutelli" Ha visto Report sul Piano regolatore di Roma? «Sì, molto interessante. Bentornato il giornalismo dinchiesta. Però perché così tardi? Queste scelte urbanistiche che hanno messo in sofferenza la città erano state delineate fin dalla prima giunta Rutelli». Fabio Rampelli, deputato di An, architetto (tesi sui centri storici) autore del libro che inneggia al parco di Tormarancia, è uno dei nomi che ricorre come prossimo assessore allUrbanistica. In mezzo, però, i maxi-condoni del governo di centrodestra. Facile gridare alla cementificazione «Ma il Campidoglio aveva il dovere del controllo e della repressione degli abusi edilizi e invece ha consentito a circa 70 mila persone di costruirsi una casa abusiva. A quel punto la scelta era mettere in mezzo a una strada quelle famiglie o trovare soluzioni alternative. E comunque il primo condono generalizzato fu quello delle borgate abusive fatto da Petroselli, sul quale si sono consolidate le fortune della sinistra». Nella trasmissione si parla anche del maxi-condono che ha favorito il costruttore Pulcini, con zoommata sui suoi finanziamenti, tutti dichiarati, a partiti come An e Lega «Non ho visto quella parte, ma comunque sarei molto più preoccupato da finanziamenti che vengono in nero che non quelli registrati» Torniamo al parco di Tormarancia per il quale si è tanto battuto. Come sa, la sua istituzione ha quasi raddoppiato i diritti di cubatura dei costruttori che ora hanno cantieri in molte altre zone, una fra tante la Cassia. Dove però voi protestate contro il cemento... «Noi abbiamo sempre chiesto soluzioni diverse rispetto alle compensazioni. Mai attuate. E comunque parliamo della tutela di un parco archeologico unico al mondo di fronte alla quale la previsione di costruire 2 milioni di metri cubi, una città come Pomezia, faceva rabbrividire». Troppe case costruite, è la tesi di Report. Però tutte già vendute. E tra gli scontenti cè chi ammette che il valore, in due anni, è raddoppiato. Voi fermerete i cantieri? «La vera tragedia dellurbanistica di questi anni non è tanto nellaver costruito case ma lassenza di edilizia sociale e di infrastrutture per migliorare la qualità della vita dei romani. A maggior ragione visti i 70 milioni di mc in più previsti nel Prg» E allora? «Noi facciamo una proposta innovativa, la "sostituzione": significa demolire le aree degradate delle periferie per dotarle di servizi, piazze, strade e poterle poi densificare. A quali quartieri penso? Non li dico, si creerebbero allarmi ingiustificati. Ci vorrà grande consenso anche tra cittadini e municipi». Torrino, Infernetto: tanti comitati di quelle aree si sono schierati con voi e spesso sono pieni di abusivismo edilizio. «Noi useremo il pugno di ferro contro ogni illegalità. Vogliamo una città delle regole anche nel campo dellurbanistica. Per arrivarci però bisogna offrire strumenti facili e veloci per realizzare ciò che si è in diritto di fare. La iper-burocrazia può indurre a una inaccettabile logica del far da sé» Anche la sua giunta dovrà fare i conti con le pressioni di costruttori proprietari o che hanno interessi nei giornali. Da Caltagirone a Toti a Bonifaci. Come li terrete a bada? «Siamo stati chiamati dai romani a tutelare gli interessi di tutti, troveremo una soluzione che sappia coniugare le esigenze degli imprenditori con quelle della Capitale dItalia». (s.cas.)
ROMA - Ha visto Report sul Piano regolatore di Roma?
Il deputato Fabio Rampelli, di An, è stato nominato prossimo assessore all'Urbanistica del Campidoglio. Rampelli ha espresso preoccupazioni sulla totale assenza di servizi e case popolari a Roma, affermando che le scelte urbanistiche hanno messo in sofferenza la città fin dalla prima giunta Rutelli. Ha anche parlato del maxi-condono per le borgate abusive e del parco di Tormarancia, che ha visto la costruzione di 2 milioni di metri cubi. Rampelli ha proposto una "sostituzione" per le aree degradate delle periferie, demolendo le aree degradate e dotandole di servizi, piazze e strade, per poi densificare l'area.
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