La rabbia dei cittadini trasformata in versi Lavori sospesi: il " muro" va modificato. Mentre il poeta gelese Rocco Vacca trasforma in versi la rabbia della popolazione verso il " muro di piazza Calvario" e l'amministrazione che apre cantieri e fa ciò che vuole senza ascoltare nessuno, in serata sono giunte novità riguardo al cantiere pluricontestato. C'è stato, infatti un sopralluogo congiunto tra amministrazione comunale e Soprintendenza. Sul posto si sono recati, l'arch. Emanuele Tuccio, il soprintendente dott. Rosalba Panvini, l'assessore Carmelo Romano e vari tecnici. La Soprintendenza che aveva dato inizialmente l'assenso al progetto, dopo uno sguardo a ciò che era stato realizzato, ha deciso di dare delle prescrizioni all'amministrazione comunale. In particolare si è stabilito di abbassare il "muro" di 60 centimetri. Esso sarà rivestito con la stessa pietra del parapetto del Calvario ed avrà una ringhiera in vetro per limitare al minimo l'impatto. Secondo la Soprintendenza con queste prescrizioni si avrà un impatto minimo e la struttura potrà comunque rispondere all'obiettivo dell'amministrazione comunale di creare un accesso al monumento e di usare come luogo per spettacoli all'aperto l'area archeologica interna. I lavori quindi saranno sospesi per variare il progetto con le prescrizioni della Soprintendenza. Intanto, ieri nel dibattito su piazza Calvario è intervenuta la dott. Salvina Fiorilla archeologa medievalista che non capisce che senso possa avere creare una passerella che sembra condurre alla torre medievale ed in particolare al finestrone che si apre sulla piazza. «Alla fine dei lavori chiunque si troverà su quella passerella non avrà più chiaro il significato della torre e le sue peculiarità, non capirà più che era una torre di difesa e pertanto non doveva essere accessibile dall'esterno. La passerella oscura l'imponenza della torre e in ogni caso rappresenta un elemento di straniamento rispetto alla torre medievale che costituisce l'unico elemento attualmente visibile e chiaramente leggibile del castello. Certamente far convivere l'antico con il moderno è un dovere ma questo non deve accadere a discapito di una delle due parti . A chi verrebbe in mente di modificare l'area antistante Castel Sant'Angelo a Roma costruendo qualcosa di simile a quanto si sta facendo in Piazza Calvario?» - ha detto l'archeologa che poi lanci un'accusa. «Resta un mistero - ha aggiunto la dott. Fiorilla - come sia possibile che le testimonianze della città medievale, che pure cominciano ad essere cospicue, restino in abbandono o subiscano continui oltraggi tant'è che il Castelluccio edificio originale ed estremamente interessante è in abbandono, la porta medievale, individuata a porta Marina, resta nascosta ed illeggibile all'interno di un'abitazione privata fatiscente, la torre del Castello medievale viene obnubilata da una moderna passerella e Santa Maria di Gesù è caduta nel dimenticatoio». M.C.G.