Il titolare del gioco attacca Stefani per essersi opposto al trasferimento sulle Mura: «Ho diritto a stare nel centro» Virgilio Bonani non capisce proprio perché il Comune abbia deciso di spostargli la giostra da piazza Napoleone a piazzale San Donato. Soprattutto non capisce - dice - perché l'assessore all'Opera delle Mura, Luigi Stefani, si sia opposto a farla installare davanti al Caffè delle Mura «come mi ha proposto l'assessore al commercio Filippo Candelise in accordo con il sindaco». In sostanza, Bonani incolpa Stefani di avergli creato un danno «visto che la giostra è la mia unica forma di guadagno e non ho altre entrate: perciò devo accettare a malincuore la decisione dell'amministrazione comunale di spostarmi a San Donato». Bonani, infatti, ritiene di aver acquisito un diritto a stare in piazza Grande o, in alternativa, davanti al Caffè delle Mura per almeno due ragioni: la prima è che così gli sarebbe stato garantito «nel 2000 quando il sindaco dell'epoca mi chiamò per installare la giostra a fianco della pista sul ghiaccio montata per le festività. Il Comune voleva garantire un'offerta ampia di divertimento e io accettai a condizione che anche negli anni successivi mi fosse garantito il posto e quindi il lavoro. Così è stato fino a quest'anno». Questa, però, non è l'unica ragione: l'altra - sottolinea l'imprenditore - «è che io sono lucchese, ho la residenza qui. Intanto sono l'unico giostraio che si è fatto avanti per avere un'attività in centro, ma se anche ne venissero altri da fuori credo di aver diritto di precedenza, proprio perché sono un imprenditore locale». Premesso questo, scatta l'attacco all'assessore Stefani, per quanto il divieto definitivo di installazione della giostra sulle Mura sia arrivato dalla Sovrintendenza. «Dal 2000 - ribadisce Bonani - installo la giostra in piazza Napoleone dal 1 dicembre al 30 giugno. Quest'anno ho dovuto smontare la giostra il 15 aprile per trasferirla davanti al Caffè delle Mura, ma mentre la giunta comunale mi aveva dato parere favorevole (astenuti i due assessori dell'Udc, ndr) l'assessore Luigi Stefani ha dato parere contrario dicendo che la giostra non è storica. Invece la giostra è stata costruita in stile antico Novecento per essere installata nei centri storici». Perciò - prosegue Bonani - «vorrei sapere perché all'assessore Stefani non piace la giostra cavalli mentre in altre città della Toscana - Firenze, Siena, Montecatini, Prato - queste giostre a cavallo vengono installate nelle piazze centrali con permanenza tutto l'anno. Non vedo per quale motivo questo a Lucca non possa accadere». L'imprenditore, comunque, ringrazia sindaco e amministrazione comunale per la possibilità «di installare la giostra in piazzale S. Donato dal 10 maggio al 30 settembre, anche se ritengo che non è un luogo idoneo come piazza Napoleone. Spero che nel futuro ci sia un ripensamento da parte del Comune per farmi tornare in piazza Napoleone».
LUCCA.Il Comune mi riporti la giostra in piazza Napoleone
Il titolare del gioco di giostra Virgilio Bonani si è rivolto contro l'assessore all'Opera delle Mura, Luigi Stefani, per averlo obbligato a spostare la sua giostra da piazza Napoleone a piazzale San Donato. Bonani sostiene di aver acquisito un diritto a stare in piazza Grande o davanti al Caffè delle Mura, poiché la giostra è stata installata lì per due ragioni: per garantire un'offerta di divertimento e per il fatto che è un imprenditore locale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo