Misure di vigilanza particolari per il Vittoriano e il Colosseo. Il ministero dei Beni Culturali scrive alla questura di Roma e sollecita un rafforzamento della protezione per monumenti simbolo e musei capitolini. Chiede l'istituzione di dispositivi di controllo agli ingressi in modo da garantire un «filtro» sui visitatori. In vista del Natale, tutte le città hanno rafforzato la sorveglianza del proprio patrimonio artistico. Da Milano a Torino, da Venezia a Firenze, i prefetti hanno disposto l'aumento delle pattuglie addette ai turni di ronda. E stipulato accordi con la direzione di alcuni musei per otte:nere la collaborazione del personale dipendente. LA LETTERA E' lungo l'elenco inserito dai funzionari del ministero nella lettera inviata qualche giorno fa al questore Nicola Cavaliere. Dopo la strage di Nassiriya, gli esperti dei Beni Culturali ritengono che un obiettivo a rischio possa essere i] monumento di piazza Venezia, già vigilato dai carabinieri. Per questo, dopo aver alzato la cancellata che protegge il Vittoriano, hanno deciso di chiedere un ulteriore potenziamento della vigilanza. Sono stati manifestati timori anche per alcune basiliche e per i Fori Imperiali. «Luoghi chiarisce un esperto dove c'è il rischio di rimanere intrappolati in caso di attacco». «Appena riceverò la richiesta dichiara il prefetto di Roma Achille Serra convocherò un comitato provinciale per esaminare gli eventuali provvedimenti da adottare. Il dispositivo è comunque già al livello massimo». LA TORRE C'è una segnalazione del Sisde arrivata qualche giorno fa, dietro la decisione del prefetto di Pisa di proteggere la torre con i «respingenti» di cemento armato. La notizia, trasmessa da un servizio estero collegato, è attribuita a una «fonte poco attendibile, ma che in questo caso ha fornito dati apparentemente precisi». «L'obiettivo dell'attentato, che dovrebbe realizzarsi durante le prossime festività natalizie è scritto nel notam , potrebbe essere il Duomo di Pisa o la piazza dei Miracoli dove insistono anche la torre pendente e un cimitero monumentale ebraico. L'obiettivo indicato presenta caratteristiche compatibili con l'attuale modus operandi delle organizzazioni terroristiche orbitanti intorno ad Al Qaeda che, nella loro progettualità, tentano di inserire obiettivi israeliani o ebraici di valore anche solo simbolico, come accaduto nei recenti attentati di Casablanca». LA CIRCOLARE Qualche giorno fa il Viminale aveva invitato tutti i prefetti a «rimodulare i dispositivi di sicurezza in vista delle festività natalizie», con particola re attenzione al patrimonio artistico, già divenuto in passato bersaglio delle cosche mafiose con le stragi del 1993. Sotto stretta tutela adesso ci sono piazza San Marco a Venezia, la Mole Antonelliana a Torino, il Duomo a Milano. A Firenze il prefetto Gian Valerio Lombardi ha stipulato un accordo con gli Uffizi che, oltre all'istallazione di telecamere e metal detector, prevede la collaborazione dei dipendenti nella vigilanza delle sale. A Roma è stata chiusa al traffico, nelle ore notturne, via della Conciliazione. IL COMITATO Oggi il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu riunirà il comitato nazionale anche per valutare il livello dì minaccia dopo l'arresto di Saddam Hussein. Gli esperti sono concordi nel ritenere che l'Italia resti inserita nella lista dei Paesi ad alto rischio, ma non hanno alcuna segnalazione specifica riguardo possibili attentati. Nel corso della riunione saranno comunque analizzate le informazioni raccolte da investigatori e apparati di intelligence, in modo da individuare eventuali settori nei confronti dei quali prendere ulteriori provvedimenti.