Dopo i guasti provocati dalla viabilità, inversione di tendenza grazie all'impegno di pubblico e privato. Ora s'attende la cattedrale Il quartiere Duomo, per intenderci quello che ospita la Cattedrale di San Flaviano ed uno dei più caratteristici ed antichi della città, da qualche tempo sembra aver ritrovato nuova vitalità nonostante le difficoltà degli ultimi anni che hanno visto la chiusura di diverse attività commerciali. Le cause, lo abbiamo detto e ripetuto una miriade di volte, da ritrovare nelle modifiche alla viabilità apportate diversi anni addietro con un senso di marcia che sembra l'esatto contrario di quanto necessita, la chiusura della scuola media Calcagni confluita nella Patrizi e quindi una carenza di parcheggi che è tipica dei centri storici. Da ormai un paio di anni, però, l'apertura del Gallery Hotel sembra aver ridato nuova linfa al quartiere ed anche i pochi commercianti della zona ne stanno traendo benefici, anche se è soprattutto il nuovo e rinnovato interesse per i Musei civici di Villa Colloredo Mels che sembra poter rappresentare il volano per l'intera zona, specialmente se verranno rispettate le previsioni fatte un paio di mesi fa a proposito della riapertura della Cattedrale. Cattedrale che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo visto che è chiusa da ormai una decina di anni) riaprire entro la fine del prossimo anno: questa la tempistica indicata durante la conferenza tenutasi un paio di mesi fa nell'Aula Magna del Palazzo Comunale, nel corso della quale sono stati presentati gli interventi per il restauro del duomo cittadino, alla presenza del vescovo di Macerata mons. Claudio Giuliodori e di numerose autorità civili, militari e religiose e personalità della cultura, tra cui tra cui il Prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli e la contessa Anna Leopardi. La spesa prevista si aggira intorno al milione di euro, come ha spiegato il prof. Paolo Carini, direttore regionale per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche, e secondo le indicazioni emerse il Ministero dei Beni Culturali, tramite la Direzione regionale, stanzierà in due tempi la somma di 500 mila euro: il restante ammontare sarà coperto grazie all'intervento della Diocesi, cui la Conferenza Episcopale italiana ha accordato un contributo derivante dai fondi dell'otto per mille, e di alcuni enti ed istituzioni. Insomma sembra prossima a soluzione una questione che si trascinava irrisolta da troppi anni e ciò grazie al Vescovo Giuliodori che fin dal suo insediamento in Diocesi ha dimostrato interesse ed impegno per le diverse problematiche esposte ed è riuscito in meno di anno a trovare soluzioni positive. Ci sono anche altri progetti in corso per le strutture adiacenti il duomo: l'episcopio nuovo, che ospita il Museo Diocesano, sarà valorizzato in collaborazione con il Comune, e l'episcopio antico, dopo un adeguato recupero, diverrà probabilmente uno spazio espositivo destinato ad ospitare grandi mostre.