Fa un passo avanti il progetto della tangenziale nord-ovest di Zero Branco. Il Dipartimento urbanistica della Regione ha dato il benestare alla nuova arteria, finanziata con 7,5 milioni di euro nell'ambito delle opere complementari al Passante di Mestre. Adesso toccherà a Veneto Strade predisporre il progetto esecutivo della tangenziale sulla base delle modifiche decise dalla Regione rispetto alla progettazione preliminare del tracciato, che ha sollevato le proteste del Comitato "Pro Zero" sorto in difesa dei 20 ettari di terreni agricoli destinati a scomparire con la costruzione dell'opera. Il referente del Comitato, Aldo Mazzucco, ha chiesto inutilmente all'amministrazione comunale la convocazione di una pubblica assemblea per la presentazione del discusso progetto. A tutela del terreno dove si coltivano ortaggi pregiati come il radicchio rosso, si è schierata anche la sezione di Treviso di Italia Nostra. Il presidente Umberto Zandigiacomi si è rivolto anche alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per chiedere un intervento di salvaguardia di una delle poche aree a vocazione agricola della Bassa trevigiana rimaste ancora integre. A questo scopo sono stati convolti anche gli organismi rappresentativi del comparto agricolo (Coldiretti, Cia, Consorzio di tutela del radicchio, Confagricoltura). Il Comitato "Pro Zero" insiste nel dire "che il progetto della tangenziale nord-ovest è in netto contrasto con il principio di risparmio del territorio previsto dalla legge regionale 11 del 2004". Il Comitato non si arrende, ed è pronto ad intraprendere altre battaglie compreso il ricorso al Tar. Il Dipartimento urbanistica della Regione ha approvato anche la variante al Prg relativa al progetto della pista ciclopedonale per collegare Zero Branco alle frazioni di Sant'Alberto e Scandolara. Un intervento sulla sicurezza stradale, previsto cinque anni fa, che ha incontrato una serie di difficoltà progettuali e finanziarie. In ogni caso l'intervento passerà in eredità alla prossima amministrazione. Sul problema della sicurezza stradale, gli abitanti di Sant'Alberto e Scandolara chiedono che vengano attuati anche alcuni interventi di adeguamento della segnaletica stradale e dell'illuminazione nelle zone residenziali attraversate dalla Provinciale 65 sempre più congestionata dal traffico.