La rinascita del castello di Moncalieri, fortemente danneggiato dal rogo dello scorso 5 aprile, riparte dai 15 milioni di euro stanziati dal ministero per il recupero degli appartamenti reali e del torrione Sud-Est colpito dall'incendio. L'annuncio è arrivato ieri mattina a Moncalieri da parte dell'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva e dal sindaco Angelo Ferrerò che avevano convocato parte dei parlamentari piemontesi per fare lobby con l'obiettivo di recuperare quanti più fondi possibili per il recupero della residenza reale di piazza Baden Baden. 115 milioni di euro ottenuti si vanno ad aggiungere a quelli già stanziati -1,5 milioni - dalla Regione Piemonte, dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione Crt e dalla Direzione regionale Beni Culturali per i primi lavori. In risposta a quanto aveva chiesto la Regione nelle scorse settimane, l'onorevole Maura Aleddi ha dichiarato che è già stata accantonata la somma di 15 milioni di euro, necessaria per il restauro. I fondi sono stati intercettati attraverso l'agenzia Argus che si occupa di tutte le ristrutturazioni nell'ambito dei Beni culturali e corrisponde perfettamente alla prima stima dei danni fatta subito dopo il rogo dagli esperti della Soprintendenza torinese. La volontà politica dell'intervento finanziario per il restauro del Castello, da parte dei parlamentari presenti questa mattina, è stata espressa all'unanimità. La seconda richiesta espressa dalla Regione è stata di sollecitare una chiarificazione da parte dell'Arma dei Carabinieri e quindi dal comando centrale di Roma, in merito alla destinazione e all'utilizzo del Castello. «L'obiettivo di costituire un patto di solidarietà bipartisan tra i parlamentari - ha dichiarato ieri l'assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva - è stato questa mattina pienamente raggiunto e sono soddisfatto non solo dell'incontro ma soprattutto dei 15 milioni di euro accantonati per recuperare un bene così prezioso per la nostra Regione». I parlamentari piemontesi si sino recati subito dopo al Castello per un sopralluogo sul cantiere di restauro dove sono già stati realizzati lavori di consolidamento del torrione per il quale, subito dopo l'incendio, si era temuto il crollo. Il sindaco di Moncalieri Angelo Ferrerò è uscito molto soddisfatto dalla riunione: «Per quanto ci riguarda, l'operazione di sensi-bilizzazione verso i nostri parlamentari è perfettamente riuscita. Ho apprezzato molto l'impegno del ministero e sono certo, oggi più di prima, che il nostro castello tornerà presto al suo splendore diventando uno degli anelli centrali del circuito delle residenze sabaude. Continua intanto l'inchiesta giudiziaria sulle cause che hanno scatenato il rogo. Per il momento l'ipotesi di reato è quella di disastro colposo.