Si parte con gli edifici commerciali, si passerà poi al piano-carceri e nel frattempo si studierà come valorizzare aree portuali e autostradali, rivedendo all'insù canoni e concessioni. È stato già abbozzato il programma operativo di Patrimonio spa, la società voluta dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, per gestire ed eventualmente vendere il patrimonio immobiliare dello Stato. La prossima settimana i vertici della società, in testa l'amministratore delegato Massimo Ponzellini e il presidente Luigi Fausti, avranno anche gli uffici in cui lavorare: giovedì 16 entreranno nei locali dell'agenzia del Demanio in via del Quirinale 30, sede scelta dall'Economia. E da febbraio si formeranno cinque gruppi, formati da giovani tecnici (età media 32 anni) che si occuperanno di finanza, valutazione e inventario: in tutto non più di 30 persone, in prevalenza donne. LA DIREZIONE STRATEGICA. Secondo indiscrezioni raccolte dal Giornale e confermate dal ministero del Tesoro, un ruolo di primo piano nella Patrimonio spa con la carica di direttore della pianificazione, lo avrà Edoardo Reviglio, componente del comitato degli esperti che affianca la direzione generale di Domenico Siniscalco e in particolare il direttore finanza e privatizzazioni Dario Scannapieco. Quarantenne, torinese, figlio dell'ex ministro delle Finanze, Edoardo Reviglio ha lavorato all'ufficio studi della Finmeccanica ed è passato all'Iri durante la presidenza di Gian Maria Gros-Pietro e poi al servizio analisi economiche dell'Iri. IL PIANO CARCERI. Saranno gli edifici commerciali i primi immobili che saranno dismessi dalla Patrimonio spa. Contemporaneamente si metterà a punto il piano-carceri. Si punta, sottolineano fonti del ministero dell'Economia, su un piano di 4-6 anni per alienare vecchi penitenziari che si trovano nel centro storico di grandi città. «La vendita di un solo carcere - osservano gli esperti del Tesoro - potrebbe generare il gettito necessario per la costruzione attraverso il project financing (finanza di progetto, con il coinvolgimento dei privati, ndr) di quattro carceri in periferia, più funzionali». Un esempio è stato avanzato di recente dal ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, che ha voce in capitolo su eventuali dismissioni: «Se il mio amico Tremonti mi chiedesse di mettere sul mercato San Vittore, gli direi di sì grande come una casa». Urbani, autore tra l'altro del Tesoro degli italiani (Mondadori) che fa il punto sulla valorizzazione dei beni statali, ha anche aggiunto: «La legge stabilisce che tutti gli immobili con un'età superiore ai 50 anni siano classificati come beni storici. E quindi ci rientra anche il carcere di San Vittore a Milano che tutti conoscono e sanno che è stato visto e rivisto mille volte ed è proprio antiestetico: se mi chiedessero di venderlo darei subito il via libera». LE AREE PORTUALI. Altre categorie del patrimonio dalle quali il ministero di Giulio Tremonti attende nuove entrate per circa 1 miliardo di euro, in parallelo con una gestione più efficiente, sono le aree portuali e autostradali. La società di Ponzellini penserebbe in primo luogo a valorizzare quella di Napoli. Maggiori incassi potranno venire, comunque, in particolare da un'amministrazione più redditizia delle concessioni e un adeguamento a livelli di mercato di canoni e affitti degli immobili di proprietà dello Stato. Il ministro Tremonti, ai suoi collaboratori, ha indicato due esempi: «Non va bene che un'area come quella di Torino utilizzata dai centri sociali sia pagata dallo Stato, o che una concessione autostradale venga pagata quanto il valore del cash flow di un giorno». LA MAPPATURA. Ma c'è un'operazione preliminare da realizzare, si nota alla Patrimonio spa: quella di inventariare tutti i beni statali con la collaborazione dell'agenzia del Territorio. Una mappatura elettronica grazie a tecnologie sofisticate per superare la situazione attuale: al momento «l'agenzia del Demanio ha ancora un inventario cartaceo», chiosano con sconcerto i tecnici del ministero dell'Economia.
Immobili pubblici, via alla vendite - Al decollo Patrimonio spa, già formata la squadra di vertice
Il ministero dell'Economia ha annunciato la creazione di una società, la Patrimonio spa, per gestire e vendere il patrimonio immobiliare dello Stato. La società sarà guidata da Massimo Ponzellini e Luigi Fausti, e avrà un budget di circa 1 miliardo di euro. I primi immobili da vendere saranno gli edifici commerciali, seguiti da quelli del piano-carceri. La società pensa di valorizzare le aree portuali e autostradali, in particolare quella di Napoli. Il piano-carceri prevede la vendita di vecchi penitenziari nel centro storico di grandi città, con il gettito utilizzato per costruire nuovi carceri in periferia.
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