UNA NECROPOLI romana sotto la caserma Saletti che la polizia stradale divide con il Cnes, il Centro Nautico e sommozzatori. Reperti archeologici di un valore inestimabile venuti alla luce e subito dopo ricoperti da asfalto e cemento perchè, paradossalmente, nessuno vuole ancora annunciare limportantissima scoperta. Dellesistenza di un cimitero di epoca romana allinterno della attuale caserma della Polstrada si favoleggiava già da decenni. Poi, tempo fa, durante un lavoro di risistemazione dellarea, è spuntata fuori una piccola cella contenente resti umani vecchi di quasi duemila anni. Si è provveduto ad allargare lo scavo e si è scoperto che sotto i reperti erano tantissimi. A quel punto però la polizia decise di interrompere i lavori e di informare i vertici, a Roma. Dovevano sbrigarsela loro. Dovevano decidere cosa fare: se annunciare o meno limportante scoperta. Nel frattempo, allinterno della caserma è sparito il campo da tennis per far posto ad un piazzale-parcheggio di auto private dei poliziotti e la necropoli romana con tutto il suo tesoro archeologico è rimasta sotto terra. Anche perchè - e questo forse è il vero motivo dellimmobilismo dei vertici romani della polizia - tutto il comprensorio della caserma Saletti è stato messo in vendita. Un importante istituto bancario nazionale ha fatto unofferta milionaria (in euro, naturalmente) per comprare tutto il terreno. Migliaia di metri quadrati ad un passo dal centro città dove potrebbero e dovrebbero trovar posto negozi, uffici, naturalmente sportelli bancari e abitazioni private. Nel contempo il Centro nautico e sommozzatori e la Polstrada si dovrebbero trasferire nella zona tra Pagliari e Pitelli, in una vecchia caserma militare. Il Cnes manterrebbe comunque uno sbocco a mare lungo viale San Bartolomeo, in uno dei pontili dellex cantiere navale Inma. A complicare questa operazione che potrebbe essere definita entro i prossimi mesi pende, come una spada di Damocle, la necropoli.