Sono passati quasi due anni e mezzo dallapertura della nuova ala dei Musei Capitolini, lEsedra di MarcAurelio progettata da Carlo Aymonino. È stata realizzata soprattutto per ospitare il monumento equestre originale dellimperatore filosofo. Lanziano architetto, che divenne celebre a livello internazionale negli anni Settanta per la progettazione innovativa del Gallaratese, un quartiere di Milano, guarda perplesso lo splendido cavaliere sul quale, come per il cavallo, ancora appaiono larghe tracce delloro di cui il monumento era ricoperto. «É magnifico. Peccato che non si possa girargli intorno per ammirarlo completamente. Michelangelo lo volle al centro della piazza del Campidoglio proprio per questo». Aymonino aveva pensato ad un basamento molto semplice, rotondo. Ma chi allestì il nuovo spazio museale ebbe unaltra idea. «Ora limperatore sembra sistemato su un trampolino, perdipiù in cemento armato, pronto a prendere il volo. Una specie di pista di lancio del tutto impropria». Ma è sulla piazza che Carlo Aymonino si accende e lancia la sua polemica. Facendo una clamorosa proposta. «Sono dieci anni che guardo questa copia del MarcAurelio e continuo a non essere convinto del colore dato al metallo. Lesecuzione del calco è perfetta - osserva larchitetto- ma questo tono canna-di-fucile del nuovo monumento è inaccettabile». Aymonino sottolinea lo stridore tra il monumento-copia, così evidente nella sua falsità, e il magnifico piedistallo marmoreo voluto da Michelangelo in persona a metà Cinquecento. «A questo punto, non cè altro da fare che ricoprire il MarcAurelio che sta qui in piazza di una lamina doro zecchino». Solo così, secondo larchitetto, si potrebbe attuare il riscatto estetico della copia del monumento equestre. «Falso per falso - argomenta Aymonino - tanto vale proporlo al pubblico così come fu a suo tempo: interamente ricoperto doro. Almeno romani e visitatori avrebbero le stesse impressioni visive di un tempo, quando si pensava che limpero e Roma dovessero durare in eterno». Inoltre, nella sua nuova veste aurea la copia imperiale, secondo larchitetto, si coniugherebbe meglio con il piedistallo michelangiolesco. Grande appassionato della classicità, il cui spirito si riflette in una lunga attività di progettista e di fine disegnatore, Carlo Aymonino respinge qualsiasi obiezione riguardante il costo della doratura del «nuovo» MarcAurelio: «Lintero sito è talmente prezioso, la copia è fatta talmente bene e la patina dorata sarebbe talmente evocativa che una spesa in fondo limitata sarebbe pienamente giustificata. Una comunità deve saper fare anche scelte del genere». Ma lidea della doratura corre fino a Venezia: «Anche la Quadriga di San Marco andrebbe dorata, come del resto era in antico. La copia sistemata sulla facciata quasi non si nota neppure». Bottino di guerra dei Veneziani, il celebre gruppo di cavalli fu tratto da Costantinopoli allinizio del XIII secolo. Non è la prima volta che Carlo Aymonino lancia provocatorie sfide intellettuali. Nel febbraio del 2004, in unintervista pubblicata in queste pagine, lanciò lidea di «completare il Colosseo». Larchitetto sosteneva che invece di lasciarlo mezzo diroccato, lAnfiteatro Flavio andrebbe sottoposto ad un restauro «di completamento»: lellisse esterna potrebbe essere costruita riproducendo esattamente loriginale esistente. La provocazione non sfuggì al prestigioso Times di Londra che riprese la notizia su due pagine dotate di ampie illustrazioni. A quel punto, decine di televisioni di tutto il mondo rilanciarono la proposta di Aymonino di «ricostruire il Colosseo». Lottuagenario architetto, autore di diverse pubblicazioni e di molti progetti, è molto noto. Nel 1999 è stato insignito della medaglia donore per meriti culturali dal ministero della Pubblica istruzione. Rettore alla facoltà di Architettura di Venezia, negli anni Ottanta è stato anche assessore al Centro storico a Roma.
ROMA - MarcAurelio Ridiamogli loro
Carlo Aymonino, architetto italiano, ha lanciato una polemica sulla copia del monumento equestre di Marco Aurelio al Museo Capitolino di Roma. Aymonino sostiene che la copia, realizzata in cemento armato, non è adeguata e che il monumento dovrebbe essere ricoperto di oro per essere completo. L'architetto sostiene che la copia è fatta bene, ma che la patina dorata sarebbe evocativa e giustificata. Aymonino ha anche lanciato altre sfide intellettuali, come la proposta di completare il Colosseo e di dorare la Quadriga di San Marco. La sua provocazione ha attirato l'attenzione di diverse testate e televisioni.
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