L'ex consigliere Fabio Pierantoni ha anche ricostruito la situazione urbanistica criticando il Piano regolatore del 2002 Gli amministratori rassicurano ma un passaggio di proprietà delle aree agricole accende il caso Dopo l'assalto e l'eccidio perpetrato dai Maceratesi nel 1212, l'Abbazia di San Claudio teme oggi un nuovo assedio, quello del cemento. Se da un lato sono state ben accolte le rassicurazioni del sindaco Nelia Calvigioni, "L'area è agricola ha detto ieri al nostro giornale -, non c'è nessuna previsione di trasformazione di destinazione d'uso", la guardia rimane alzata. "Il pericolo c'è, perché un grosso terreno agricolo è stato acquistato da un gruppo di imprenditori locali, qualcuno dei quali ha rivestito alte cariche istituzionali nel Comune di Corridonia, anche se formalmente non è stata ancora richiesta alcuna variante", ha affermato Fabio Pierantoni, presidente dello Slow Food di Corridonia, una delle tante associazioni che hanno aderito al "Coordinamento regionale per la tutela del paesaggio nelle Marche" e che ieri ha presieduto la tavola rotonda dedicata proprio alla salvaguardia dell'area della pieve di San Claudio. Pierantoni, ex consigliere comunale, ha anche ricostruito la situazione urbanistica di Corridonia, puntando il dito contro il Piano regolatore adottato nel 2002 e le sue varianti. "Il Piano ha detto - decide un aumento delle superfici edificabili tali da prevedere una popolazione passante da 14 mila a 45 mila abitanti. Nel dicembre del 2006 un Consiglio Comunale ridotto ai minimi termini ha, poi, varato la 'madre di tutte le varianti' con numerosi interventi invasivi che aumentano di nuovo la popolazione a 48 mila abitanti.". La stessa variante, sempre secondo Pierantoni, prevede un'erosione della zona di rispetto prevista dal Piano regolatore, rendendo legali molte costruzioni anomale sorte nella zona. Ad interessare da vicino l'area di San Claudio sono la previsione, a sud, di ampliare il piccolo aeroporto turistico "senza rispetto dell'impatto paesaggistico", ha ribadito Pierantoni; il protocollo di intesa firmato tra Comuni di Corridonia, Macerata e Provincia per un nuovo svincolo della superstrada, "Dove passerà la strada per arrivare a Macerata?"; una nuova lottizzazione della zona Damen (oltre 80 immobili), per la quale "le ultime due Amministrazioni comunali hanno concesso uno sconto sulla grandezza delle strade senza nessuna contropartita pubblica, provocando un ricorso alla Corte dei conti". Infine, "Qualcuno parla ancora di costruire un nuovo ippodromo ha concluso Pierantoni -. Solo la crisi dell'Unire e del mondo dell'ippica ha frenato questa cordata di imprenditori". L'augurio del Coordinamento è stato quello che amministratori e imprenditori comprendano la potenzialità turistica dell'area, "un turismo sostenibile, colto, circostanziato", come ha specificato il professor Evio Hermas Ercoli; nonché la vocazione di San Claudio all'agricoltura di qualità.
MACERATA San Claudio ora teme l'assalto del cemento
Il Comune di Corridonia è stato criticato per il Piano regolatore del 2002, che prevede un aumento della popolazione passante da 14 mila a 45 mila abitanti. L'ex consigliere Fabio Pierantoni ha ricostruito la situazione urbanistica criticando il Piano e le sue varianti, che prevedono l'erosione della zona di rispetto e la legalizzazione di costruzioni anomale. L'area di San Claudio è stata minacciata da un nuovo assedio, quello del cemento, a causa dell'acquisto di un grosso terreno agricolo da parte di un gruppo di imprenditori locali.
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