Nocera Inferiore. É storicamente e culturalmente di grandissima importanza il convegno organizzato dalla Curia Vescovile di Nocera Sarno sui «rinvenimenti» avutisi a seguito dei lavori di ristrutturazione e di indagine eseguiti presso la cattedrale di San Prisco. Protagonista di questo eccezionale avvenimento è stato l'architetto Vincenzo Piccolo, amico del compianto Padre Guglielmo Salierno, entrambi gelosi custodi della storia e dell'archeologia nocerina. L'architetto Piccolo, che sta lavorando presso la cattedrale da un paio di anni, dopo aver detto che i lavori in corso interessano il restauro della Cattedrale al Vescovado e delle tomba di San Prisco, ha spiegato: «Le fonti archivistiche riferiscono che in questo luogo vi era la presenza di un monastero benedettino dedicato a San Prisco preesistente alla costruzione della chiesa cattedrale, avvenuta alla fine del XIV secolo». Poi, la descrizione analitica: «Le indagini eseguite durante i lavori - ha aggiunto il tecnico nocerino - hanno rivelato la presenza di due colonne inglobate nei pilastri della navata, fino al livello originario della Basilica. Questo ha consentito la scoperta del complesso benedettino sottostante alla chiesa cattedrale, portando alla luce l'ipogeo dell'abside maggiore del presbiterio e l'abside laterale destro che contiene il sarcofago, datato fra il III e IV secolo d.C. nella cappella dedicata a San Prisco». Il sarcofago è stato reso visibile alla fine del 2007 confermando in esso la presenza di ossa che si suppone siano del primo vescovo di Nocera e patrono della città, San Prisco. «Contemporaneamente agli scavi archeologici si stanno seguendo conclude l'architetto Piccolo - i lavori di restauro del sepolcro priscano e degli arredi lignei». Il tecnico Vincenzo Piccolo ha pure reso note interessanti delucidazioni esplicative sul contenuto artistico e archeologico del complesso della cattedrale, che rappresentano uno spaccato nuovo da aggiungere alla gloriosa storia di San Prisco a Nocera. Infine, è stato rivelato che addirittura «alle spalle dell'abside che racchiude il sepolcro, si conservano tracce delle costruzioni preesistenti alla chiesa benedettina, con ambienti sottoposti al livello originario della basilica». Insomma, tutto alla luce, per la prima volta ad opera di un figlio di Nocera, il giovane architetto e per la volonta del primate della Chiesa locale monsignor Gioacchino Illiano e del suo vicario monsignor Mario Vassalluzzo.
CAMPANIA - NOCERA INFERIORE: Scavi in cattedrale, nuovi reperti
Nocera Inferiore, cattedrale di San Prisco. L'architetto Vincenzo Piccolo ha rivelato i risultati degli scavi archeologici e dei lavori di restauro presso la cattedrale. I lavori hanno rivelato la presenza di un monastero benedettino preesistente alla costruzione della chiesa cattedrale, avvenuta alla fine del XIV secolo. Sono stati scoperti due colonne inglobate nei pilastri della navata, fino al livello originario della Basilica, che hanno portato alla luce l'ipogeo dell'abside maggiore del presbiterio e l'abside laterale destro che contiene il sarcofago di San Prisco.
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