«ART Attack», ovvero come cambiar pelle a un'opera d'arte tagliando, cucendo, incollando e se del caso perfino ridipingendo. L'estro dei trafficanti ormai non conosce limite, come dimostra l'ultima operazione dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale del Generale Ugo Zottin. Non si parla più infatti di tele semplicemente sezionate e vendute a pezzi, ma addirittura del collage di opere diverse - il putto tagliato da una parte e rimesso in un altro dipinto - in maniera da sfuggire ai controlli e all'eventuale riconoscimento. L'operazione dei militari ha portato al recupero di dieci oli su tela secenteschi rubati nell'aprile 2000 dalla Chiesa di San Giusto a Volterra e messi in vendita sul mercato clandestino. Le indagini degli uomini del colonnello Ferdinando Musella sono partite da Milano scoprendo che tele attribuibili ad autori diversi - fra gli altri Cosimo Daddi e Giuseppe Arrighi - erano state appunto non solo tagliate e ridipinte, ma perfino sezionate sostituendo delle parti con altri; provenienti da tele diverse. A finire nei guai un anziano restauratore della provincia di Bergamo che il pm milanese Maria Letizia Mannella ha denunciato per riciclaggio. Una novità, in fatto dì qualifica giuridica del reato, perché a differenza della più lieve ipotesi della ricettazione, «qui la persona era consapevole di dover rendere le opere irriconoscibili per rimetterle sul mercato». Ma questa è solo una parte dell'attività dei carabinieri di Zottin, la cui opera in quest'ultimo anno ha portato i militari a importanti recuperi anche in Iraq. Il bilancio del 2003 è sicuramente positivo: si parla di 15.922 oggetti d'arte rubati e recuperati dal Tpc. I furti in ogni caso sono in calo del 19: nel 2003 sono stati 1205 a fronte dei circa 1.500 del 2002 e dei 2000 del 2001. In costante sviluppo inoltre la banca dati dei Carabinieri: quest'anno è arrivata a oltre 241 mila immagini.
Quadri taglia e cuci ultima tecnica dei predoni d'arte
I carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale del Generale Ugo Zottin hanno condotto un'operazione che ha portato al recupero di dieci oli su tela secenteschi rubati dalla Chiesa di San Giusto a Volterra nel 2000. Le tele erano state tagliate, cucite, incollate e perfino ridipinte per sfuggire ai controlli. L'operazione è stata condotta grazie alle indagini degli uomini del colonnello Ferdinando Musella, che hanno scoperto che le tele erano state appunto non solo tagliate e ridipinte, ma perfino sezionate sostituendo delle parti con altre provenienti da tele diverse. Un anziano restauratore della provincia di Bergamo è stato denunciato per riciclaggio.
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