E oggi nuovo test con la processione di San Gennaro Turisti? No, grazie. A Pompei ed Ercolano gli scavi archeologici chiusi per l'intera giornata, a Napoli i musei sbarrati (salvo alcune eccezioni) e i visitatori allo sbando nella città senza vigili e senza percorsi protetti. Dopo la crisi dei rifiuti, si continua a farsi del male. Tra l'altro Easy Napoli, l'iniziativa voluta dall'assessore regionale Claudio Velardi, prevedeva l'ingresso agli scavi di Ercolano gratis per chi pernottava nelle strutture ricettive della città. Non sono bastati l'avvio del Maggio dei monumenti e il clima spettacolare - trenta gradi - a far decollare il Primo maggio. Al di là della vertenza sui musei chiusi (sulla quale ieri è intervenuto il governatore Antonio Bassolino, che ha assicurato il pagamento degli arretrati ai lavoratori), tante pecche nell'accoglienza offerta. L'infopoint turistico di piazza del Gesù, tappa fondamentale per i turisti, ha chiuso alle 13. Luigi Necco, presidente dell'azienda autonoma di turismo, conferma: «Come concordato con la direzione, è stato svolto l'orario regolare 9-13 in relazione alle inesistenti risorse, che non consentono straordinario: da tempo sollecitiamo un incontro a Velardi». Dario Scalabrini, presidente dell'Ept, fa invece autocritica: «Questo episodio fa parte delle defaillances di cui chiediamo scusa. A un certo punto la "munnezza" finirà e rimarranno i problemi dell'accoglienza, come sta già accadendo». Aperti il museo diocesano e quelli della Regione - come il Pan e il Madre - l'ingresso al Maschio Angioino (solo al cortile: chiusi museo e pinacoteca), di competenza del Comune, è stato invece possibile grazie a una singolare presa di posizione. Di fronte al rifiuto dei dipendenti comunali (perplessi sul reale pagamento delle spettanze) di effettuare lo straordinario, ad aprire la struttura ci hanno pensato le due dirigenti comunali competenti in materia, Paola Russo e Silvana Dello Russo, coadiuvate da personale della protezione civile. Riscontro tiepido, infine, per le due strutture aperte del circuito Artecard, Palazzo Reale e museo di Capodimonte, che hanno fatto segnare rispettivamente 880 e 811 ingressi, nonostante il boom di presenze in città. Città piena ma senza vigili, con i motorini liberi di scorrazzare con tre o quattro passeggeri anche nei pressi di piazza Plebiscito, mentre oggi arriva un nuovo test verità per la viabilità, con la processione di San Gennaro. «La polizia locale - dice il presidente della prima municipalità Fabio Chiosi - ha brillato per assenza. I pochi mezzi pubblici sono rimasti preda del traffico». Un effetto previsto: nessuna unità operativa è riuscita a garantire la copertura delle 127 postazioni annunciate, dopo il rifiuto dello straordinario offerto dalla Regione. Cgil, Cisl e Uil invitano «a non accettare l'elemosina messa in campo dall'amministrazione comunale, mascherata da straordinario, che mortifica e offende la polizia locale». I sindacati hanno proclamato uno sciopero generale per il 23 maggio per rivendicare e ottenere gli arretrati del contratto nazionale.