Nella fisionomia futura del ministero dei Beni culturali ci sarà anche il dipartimento per gli archivi e le biblioteche. La riforma del dicastero, approvata in via preliminare da Palazzo Chigi il 19 settembre nella versione a tre dipartimenti (Belle arti, sport e ricerca), è stata adeguata al volere del Parlamento. Le commissioni, a cui il decreto è stato sottoposto per il necessario parere, hanno ritenuto inadeguata la struttura proposta e hanno chiesto di ripristinare il dipartimento degli archivi e delle biblioteche, soppresso per esigenze di spesa. La cancellazione aveva suscitato molte polemiche fra gli addetti ai lavori, anche perché si finiva per concentrare gran parte delle attività del ministero all'interno del dipartimento delle Belle arti. L'esame della riforma riveduta e corretta è previsto nel Consiglio dei ministri di domani. Con il sì definitivo del Governo, andrà in soffitta anche la figura del segretario generale, che finora ha rappresentato il centro di coordinamento di tutto il dicastero. L'attuale segretario generale, Carmelo Rocca, è stato già nominato magistrato della Corte dei conti.
I Beni culturali diventano un ministero a 4 dipartimenti
Nella fisionomia futura del ministero dei Beni culturali ci sarà anche il dipartimento per gli archivi e le biblioteche. La riforma del dicastero, approvata in via preliminare da Palazzo Chigi il 19 settembre nella versione a tre dipartimenti (Belle arti, sport e ricerca), è stata adeguata al volere del Parlamento. Le commissioni, a cui il decreto è stato sottoposto per il necessario parere, hanno ritenuto inadeguata la struttura proposta e hanno chiesto di ripristinare il dipartimento degli archivi e delle biblioteche, soppresso per esigenze di spesa. La cancellazione aveva suscitato molte polemiche fra gli addetti ai lavori, anche perché si finiva per concentrare gran parte delle attività del ministero all'interno del dipartimento delle Belle arti. L'esame della riforma riveduta e corretta è previsto nel Consiglio dei ministri di domani. Con il sì definitivo del Governo, andrà in soffitta anche la figura del segretario generale, che finora ha rappresentato il centro di coordinamento di tutto il dicastero. L'attuale segretario generale, Carmelo Rocca, è stato già nominato magistrato della Corte dei conti.
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