Il 13 maggio l'inaugurazione per la festa delle Quarantore Il tabernacolo del Fangaccio - detto della Madonna del latte perché in passato le giovani puerpere vi andavano a pregare poggiando il seno sulla pensilina posta sotto l'immagine affrescata della Madonna e di Sant'Agata, protettrice del latte materno - è tornato all'antico splendore: restaurato, verrà inaugurato, il 13 maggio, giorno della Festa delle Quarantore. Si tratta di un pezzo di storia di religiosità popolare che torna alla luce, strappato alle tenebre dell'incuria e del tempo, grazie all'iniziativa del Lions Club Pistoia Fuorcivitas. Il recupero ha richiesto un non indifferente impegno economico e ha incontrato immediato e concreto sostegno da parte del Comune, del Gruppo Alpini di Montale, della famiglia di Virgilio Vannucci, proprietaria del tabernacolo, di società, associazioni e singoli cittadini. Si tratta probabilmente di uno dei tabernacoli più antichi del territorio e sicuramente uno dei più importanti, come si evince dalle dimensioni dell'edicola, e in particolare dalla pregevole esecuzione dell'affresco. L'interesse verso il recupero di questa testimonianza della fede popolare è certo stato sollecitato dalla pubblicazione del libro di Andrea Bolognesi e Alfo Signorini, "Tabernacoli e religiosità popolare nel territorio di Montale", commissionato e pubblicato dal Comune. Risalente all'inizio del 1600, l'imponente tabernacolo venne edificato in località Fangaccio, sulla sponda di una gora ora non più esistente, che riforniva d'acqua i molini. Si raggiungeva attraverso un ponticino situato proprio di fronte. Con pregevole esecuzione, un autore ignoto ne affrescò l'interno. Sulla parete di fondo vennero raffigurati la Madonna con Gesù bambino e gli originari titolari dell'edicola, San Marco e Sant'Agata. Insieme a loro, alcuni dei santi più venerati e significativi per il territorio: San Biagio Vescovo, San Giovanni Battista e Sant'Antonio Abate. Nella volta venne raffigurata l'immagine di Dio benedicente. Per moltissimi anni il tabernacolo ha rivestito grande importanza per la religiosità popolare del paese: poiché Sant'Agata fu martirizzata con lo sfregio e l'asportazione delle mammelle, a lei si andavano a raccomandare le puerpere (quando il latte artificiale ancora non era neanche immaginabile) che, dopo aver disteso una tovaglia sul muretto collocato sotto l'affresco ed usato come piccolo altare, vi appoggiavano il seno pregando per implorare il dono e il mantenimento del latte, alimento insostituibile per la sopravvivenza dei neonati. Da qui il nome di Madonna del latte, con cui il tabernacolo è conosciuto da secoli. A questa edicola inoltre arrivavano le processioni dei Santi Marco ed Agata, e questa era una tappa delle rogazioni. Nonostante si tratti di uno dei più antichi e importanti sacrari esistenti sul territorio, gli affreschi del tabernacolo erano in pessimo stato di conservazione. L'intonaco era quasi staccato dal muro e la parte inferiore, dove si presume fosse l'immagine di Sant'Agata, è andata persa, come la figura del Bambinello. A seguito dell'interessamento del Lions Club la progettazione e la direzione dei lavori è stata affidata all'architetto Renato Mariano, mentre il delicato restauro dell'affresco è stato eseguito, il tutto sotto la supervisione della Soprintendenza, da Giuseppe e Massimo Gavazzi, della Arte restauro conservazione di Pistoia. Al consolidamento della struttura hanno provveduto invece gli Alpini di Montale e l'impresa edile Pierattini Roberto e figli. Ma tanti sono stati i contributi economici da parte di istituzioni, società e anche privati cittadini. Il tabernacolo verrà inaugurato e restituito alla fede popolare il 13 maggio, in concomitanza con i festeggiamenti delle Solenni Quarantore, con la partecipazione di autorità civili e religiose e del corpo Musicale Giuseppe Verdi di Fognano. Il programma prevede alle 15,30, nella sala consiliare della Badia di San Salvatore in Agna i saluti del sindaco di Montale, Piero Razzoli, e del presidente del Lions Club Pistoia Fuorcivitas, Marco Corsini. Seguiranno gli interventi di Cataldo Lo Iacono, incaricato dal Lions per il restauro, di Maria Cristina Masdea, della Soprintendenza per i beni artistici, dell'autore del libro sui tabernacoli di Montale, Andrea Bolognesi, e di Massimo Gavazzi, restauratore della Arc di Pistoia. Alle 17,30, la benedizione del tabernacolo.