Verso il recupero della fortificazione e delle storiche torri vicaresi I restauri della cinta muraria e delle torri di Vicopisano hanno preso il via dalla Torre del Soccorso, che appare completamente avvolta nelle impalcature. Si tratta della massiccia fortificazione posta a nord-est, torre che il Brunelleschi progettò come solido punto di approdo per i rifornimenti fiorentini in caso di guerra. Proprio da qui deriva il suo nome: alla base della torre si trovava una caletta collegata all'Arno e, una volta all'interno, un camminamento fortificato permetteva di raggiungere direttamente la sommità della Rocca. I lavori, iniziati nel dicembre scorso, nella migliore delle ipotesi termineranno alla fine del 2008. Mandataria dell'opera è l'associazione di promozione sociale "Borgo murato", creata ad hoc dal Comune di Vicopisano, dalla Provincia di Pisa e dalla fondazione della Cassa di risparmio di Pisa. Presidente di questa associazione è l'architetto Mauro Ciampa, già responsabile per il Comune della stesura del piano strutturale. Al via dei restauri si è giunti dopo una lunga fase di studi, utili anche alla pianificazione della tabella di marcia. Oltre alla Torre del Soccorso, questo primo stralcio di lavori coinvolgono le mura ad essa adiacenti e la porzione lungo via del Riale. Le mura storiche per anni erano rimaste senza manutenzione, facendo spazio a erbe di ogni genere che hanno contribuito alla disgregazione delle pietre. Ad aggiudicarsi il cantiere - dopo un bando pubblico, nonostante l'associazione committente non ne fosse obbligata - è stato il consorzio Cipea di Bologna, che ha affidato i lavori alla consociata Arkedil srl con sede a Pistoia. L'associazione "Borgo murato" finanzia l'opera con una somma prossima al milione di euro. Data la delicatezza dell'intervento si è resa indispensabile la collaborazione da parte di numerosi esperti, nonché il coinvolgimento diretto della Soprintendenza ai beni architettonici di Pisa e Livorno. Marta Cianfaloni, funzionario della Soprintendenza, è così responsabile del coordinamento di progettazione e della direzione dei lavori, assistita in questo caso dai geometri Giorgio Di Presa, Antonio Baroni e Paolo Caroti. Altre consulenze sono giunte dal professor Fabio Redi, per la parte archeologica, e dalla "Bartoli restauri e ricerca" di Roma, per quel che concerne rilievi. Della progettazione si è occupato personalmente Mauro Ciampa, con il suo staff di "Architetti associati" di Cascina, assieme all'architetto Teresa Arrighetti e al geometra Paolo Caroti. Direttore del cantiere è il geometra Riccardo Castellucci. L'opera beneficia del patrocinio del Ministero dei beni culturali ed ambientali. Guido Bini