Tar e Consiglio di Stato danno torto alla Soprintendenza, che replica: "Dimenticano il Prg del 1965" La lunga battaglia per la difesa dellAppia antica dallassalto dellabusivismo registra la vittoria dei proprietari di due mega ville costruite in zona e su resti archeologici. A denunciarlo è Rita Paris, responsabile della Regina Viarum per la Soprintendenza archeologica di Roma, lindomani linchiesta di Repubblica sul paradossale caso del concessionario Hyundai (che, privo di permessi, lavora nel parco occupandosi, tra laltro, della manutenzione delle auto della Provincia e del Viminale) e della villa della famiglia Anzalone costruita sopra e dentro il sepolcro di SantUrbano. «È di questi giorni la sentenza del Tar e del Consiglio di Stato - racconta larcheologa - che rigetta il ricorso del Comune di Roma che, dopo lopinione della nostra Soprintendenza, si era espresso contro la costruzione di due ville di circa 500 metri quadri luna». Non una veranda né un barbecue in muratura. Ma un grande abuso, uno dei centinaia che funestano il parco. Una distesa di stanze e cemento per due principesche dimore, a proposito delle quali i giudici hanno sentenziato che il vincolo archeologico era stato posto solo dopo la loro costruzione nel parco composto da 3500 ettari in mano (soprattutto) ai privati. «Si sono attaccati a un cavillo» esplode la studiosa. «Perché, prima ancora della tutela archeologica, sullarea vige da mezzo secolo il vincolo di assoluta inedificabilità sancita dal Piano regolatore del 1965 e da quello paesaggistico del 1953». I proprietari delle ville, costruite negli anni Settanta, hanno puntato sui condoni edilizi dell85 e del '97. E lhanno avuta vinta. Almeno per il momento. «Noi ora abbiamo le mani legate e, dopo il danno anche la beffa, siamo stati condannati a pagare 4000 euro per le spese del processo» aggiunge Rita Paris «ma rimane aperta la questione dei vincoli urbanistici e paesaggistici che il Campidoglio può, e deve, far valere». Nei prossimi giorni si terrà al ministero Beni culturali un incontro tra i direttori generali dellarcheologia (De Caro) e del paesaggio (Di Francesco) con i dirigenti dellufficio condoni (Murra) del Campidoglio. Mentre a occuparsi, tra laltro, dellAppia Antica, sarà oggi il programma televisivo di Rai Tre Report focalizzato, stasera, sullurbanistica di Roma.