Non ci sta Giulio Segato, e così dopo i servizi di Giuseppe Anti usciti sull'Arena il 15 marzo e il 17 aprile ha preso carta e penna e quale «amministratore pubblico di lungo corso», come si definisce, si dichiara fin d'ora disponibile quale consulente gratuito dell'amministrazione comunale «per far conoscere alcune verità» sulla minacciata vendita di Palazzo Forti. «Da ben 9 anni», dice Giulio Segato, «e precisamente dall'approvazione del "Regolamento Forti" del 5 febbraio1999, regolamento mai attuato dal sindaco Sironi prima, dal sindaco Zanotto poi ed ora dal sindaco Tosi, esiste una specie di intesa segreta fra i settori del Patrimonio e della Ragioneria Comunale, per mantenere in vita la vecchia commissione di vigilanza, anziché nominare il nuovo consiglio di amministrazione del Patrimonio Eredità Forti». In secondo luogo, aggiunge Segato, «il patrimonio di pertinenza dell'Eredità Forti, sia pure iscritto catastalmente al Comune , deve essere distinto dal patrimonio del Comune di Verona e gestito separatamente dal contratto di servizio, attualmente vigente tra Comune ed Agec». Segato ricorda che per ottenere tali volontà del Consiglio comunale, espresse ufficialmente nel febbraio del '99, «deve essere messo a disposizione del Consiglio di Amministrazione (mai nominato) del Patrimonio Eredità Forti, un tavolo di lavoro formato da un tecnico del Patrimonio e da un tecnico contabile con i seguenti compiti: il primo, dovrebbe tenere aggiornato l'inventario dei beni immobili di pertinenza dell'Eredità (fabbricati e terreni); il secondo dovrebbe tener aggiornato l'elenco di fondi in conto capitale di pertinenza dell'Eredità Forti, distinti tra Lascito e Fondazione. Detto questo, conclude Segato, «mi dichiaro disponibile, per la formazione della bozza di delibera della Giunta Comunale in carica, in applicazione della decisione del Consiglio Comunale del 5 febbraio 1999, decisione disattesa da ben tre diverse forze politiche che hanno amministrato Verona in questi ultimi 9 anni».
Verona. Tre Amministrazioni hanno disatteso il Regolamento Forti
Giulio Segato, amministratore pubblico, si dichiara disponibile come consulente gratuito dell'amministrazione comunale per far conoscere alcune verità sulla minacciata vendita di Palazzo Forti. Segato sostiene che esiste un'intesa segreta tra i settori del Patrimonio e della Ragioneria Comunale per mantenere in vita la vecchia commissione di vigilanza anziché nominare il nuovo consiglio di amministrazione del Patrimonio Eredità Forti.
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