Se passa lidea dellabbattimento Discutibili anche via della Conciliazione e piazza Augusto Imperatore Cominciamo bene Alla prima uscita da sindaco, Alemanno già si propone come palla dacciaio sulla teca costruita da Meier attorno allAra Pacis. Non gli piace, non gli piace proprio per niente, e dunque sogna di distruggerla, o almeno di smontarla come una casetta del Lego e ricostruirla in periferia (e visto come la giudica, non mi sembra una grande dichiarazione daffetto per le periferie). Molti architetti italiani, non so se rosicchiati dallinvidia ma comunque poco solidali con il collega, hanno immediatamente dichiarato che in effetti quella teca è un mezzo obbrobrio, che Meier non ha capito nulla della piazza, della luce, della storia romana. A me sinceramente non dispiace. Non sarà il capolavoro supremo dellarchitettura contemporanea, ma mi sembra progettata con cura, non concede nulla allo spettacolo ma ha spazi ben distribuiti, un bellauditorium e può servire non solo a proteggere lAra Pacis dalle intemperie ma anche a ospitare mostre e congressi. Ho forti dubbi soltanto su quella fontana con gli spruzzetti, mi ricorda tante altre fontane viste fuori dalle stazioncine di provincia. Comunque se passa lidea di abbattere tutto senza pietà, allora forse è il caso di riconsiderare le sorti di molti altri edifici romani. Che so, a me via della Conciliazione mi è sempre parsa una strada infelice, squallida e inappropriata. Propongo di sbriciolarla con le ruspe, e magari di ripristinare la vecchia Spina di Borgo, casetta dopo casetta. Ma anche piazza Augusto Imperatore, a esser sincero, mi sembra venuta su piuttosto male. Spianiamo quegli edifici e ripensiamola da capo. Ma pure tante chiese del dopoguerra sono ben brutte. Santa Emerenziana, o Santa Maria Goretti, per citarne un paio. Buttiamole giù. Ci sono persino parecchie persone alle quali lAuditorium di Renzo Piano non piace affatto. E allora facciamo un referendum per capire se merita di resistere o se è meglio ridurlo in calcinacci. Un mio amico, poi, grande esperto di arte rinascimentale, mi ha garantito che la cupola di san Pietro non è affatto come Michelangelo laveva immaginata. Vogliamo darle una spallata come si deve e ricostruirla per benino?
ROMA - E dopo la teca di Meier cosaltro si distruggerà?
Il sindaco di Roma, Alemanno, ha espresso il desiderio di distruggere la teca costruita da Peter Meier attorno all'Ara Pacis. Molti architetti italiani hanno criticato la teca, affermando che non è un capolavoro dell'architettura contemporanea. Il critico ha espresso il suo dissenso, affermando che la teca è progettata con cura e offre spazi ben distribuiti. Ha anche criticato la fontana con gli spruzzetti, che gli ricorda fontane viste fuori dalle stazioni di provincia. Il critico ha proposto di sbriciolare la teca con le ruspe e di ripristinare la vecchia Spina di Borgo.
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