nfuriano le polemiche intorno alla costruzione di un museo di arte contemporanea a Milano. Si tratta in verità di polemiche che riaccendono una discussione senza conclusioni in corso da più di trentanni. Alle ben note difficoltà intorno ai criteri di scelta per la costituzione di un patrimonio, a partire dalla vaghezza della nozione stessa di «contemporaneo», si aggiungono quelle economiche (le opere degli ultimi anni hanno raggiunti prezzi altissimi promossi dal mercato che hanno poco a che vedere con le qualità durevoli dei prodotti) e, nel caso di Milano, le difficoltà ulteriori che sono connesse alle scelte di localizzazione e a quelle architettoniche, scelte che qui non discuterò, anche se le considero assai discutibili. In questo contesto la Fondazione Prada mette sul tavolo la propria proposta. Concreta a tutti gli effetti e destinata, io credo, ad avere esiti certi in termini di tempo assai più brevi delle proposte semi istituzionali prima citate (compreso lavvio della cessione al Comune di Milano del capannone della Bicocca, il capannone delle torri di Anselm Kiefer). Peraltro la proposta della Fondazione Prada con il progetto della rimodellazione del comparto industriale di Largo Isarco, giunge dopo quindici anni di manifestazioni e proposte in sé coerenti che sono state nel loro insieme le più significative avvenute a Milano negli ultimi anni. E a disposizione già da oggi un catalogo che presenta, in modo pittoresco e con grande attenzione alla comunicazione di marketing ma anche con precisione, progetto architettonico, programmi e punti di vista precisi delliniziativa. A questo si deve aggiungere la presenza di un concreto patrimonio di opere. Naturalmente bisogna tenere conto che questa iniziativa gode dei vantaggi di indipendenza nelle decisioni che qualsiasi ente pubblico difficilmente potrebbe compiere. Si può anche non essere daccordo, come per esempio io sono, con il punto di vista con cui arti visive ed architettura sono guardati in questo caso ma non si può non riconoscere la coerenza con cui tutto ciò è stato culturalmente costruito in questi anni dalla Fondazione Prada e con il quale esso è offerto oggi alla cultura della città.
LARTISTA E LARCHITETTO : a proposito dei nuovi progetti di museo
La costruzione di un museo di arte contemporanea a Milano è un argomento di polemiche. La Fondazione Prada ha presentato una proposta concreta per la creazione di un museo, che include la rimodellazione del comparto industriale di Largo Isarco. La proposta è stata avanzata dopo quindici anni di manifestazioni e proposte. La Fondazione Prada ha anche pubblicato un catalogo che presenta il progetto architettonico, i programmi e i punti di vista dell'iniziativa. Il museo avrà un patrimonio di opere e sarà un'entità indipendente, con la possibilità di prendere decisioni senza vincoli.
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