Polemiche a Parigi per l'allestimento della mostra ----------------------------------------- Bellissima, straordinaria, la più attesa. Ma costa troppo. L'assicurazione per il trasferimento e la custodia di capolavori di Michelangelo, Botticelli, Raffaello al Museo del Lussemburgo di Parigi, per la mostra evento più attesa dell'anno (I tesori dei Medici), è cara e in Francia si litiga su chi debba pagare. Quest'anno, gli occhi sono puntati sul rientro dalle vacanze, a settembre, quando il Museo del Lussemburgo, che sorge all'entrata dell'omonimo giardino che fa da sfondo al Senato francese, aprirà le sue porte al pubblico per mostrare i capolavori del Rinascimento italiano collezionati fra il Quattrocento e il Seicento dai Medici. Una mostra che in Italia - a Firenze e Napoli - è diventata di culto e che in Francia rischia di essere cancellata dal calendario. Tutto è nato dal dissidio fra le due autorità che sovrintendono al Museo del Lussemburgo. Da una parte c'è Patrizia Nitti, direttrice artistica del Museo per il settore Rinascimento italiano, per la quale la mostra sulla collezione dei Medici è un «must», sottolinea parlando con Le Figaro. Dall'altra parte c'è Sylvestre Verger, presidente della società SVO, alla quale il Senato ha affidato per tre anni la gestione del Lussemburgo. Verger - che sostiene di aver fatto incassare un milione di euro con la mostra su Botticelli - rifiuta l'organizzazione della mostra sui capolavori italiani perchè gli costerebbe troppo: «mica sono la Banca di Francia! - protesta - prima di fare annunci c'è bisogno di studi di fattibilità. I rischi finanziari gravano soltanto su di me».
PARIGI. Troppo cari i tesori dei Medici
La mostra "I tesori dei Medici" al Museo del Lussemburgo di Parigi è stata oggetto di polemiche a causa del costo dell'assicurazione per il trasferimento e la custodia dei capolavori di Michelangelo, Botticelli e Raffaello. La direttrice artistica del Museo, Patrizia Nitti, sostiene che la mostra è un must, mentre il presidente della società SVO, Sylvestre Verger, rifiuta di organizzare la mostra a causa dei costi elevati, che gravano soltanto su di lui. La questione è stata oggetto di discussione tra le due autorità, con Verger che sostiene di aver fatto incassare un milione di euro con la mostra su Botticelli.
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