I commercianti: persi 2,5 milioni con gli Uffizi chiusi Musei pubblici aperti a Roma e anche a Napoli. Ma in quest'ultimo caso per l'ultima volta, almeno in base a quanto detto ieri da Claudio Velardi, assessore al Turismo della Regione Campania che anche quest'anno finanzierà gli straordinari da pagare ai custodi. Intanto a Firenze, dove gli Uffizi e le altre strutture statali e comunali resteranno chiuse per la festa dei lavoratori, la Provincia ha deciso di consentire l'apertura per tutta la giornata di Palazzo Medici Riccardi dove, tra l'altro, è stata allestita la mostra "Oriana Fallaci, fiorentina di razza". Sempre nel capoluogo toscano, le associazioni di categoria quantificano in 2,5 milioni il danno provocato dalla chiusura dei principali musei cittadini. Molti turisti, a sentire albergatori e commercianti, avrebbero deciso di trascorrere le festività del 1 maggio in altre località. A Firenze, comunque, oltre alla scelta dell'Amministrazione provinciale, c'è da registrare la piena apertura del centro culturale di Palazzo Strozzi, gestito dalla Fondazione Palazzo Strozzi presieduta da Lorenzo Bini Smaghi, a capitale misto pubblico-privato, che in questi giorni offre una grande rassegna dedicata alla Cina antica (dall'epoca Han all'impero Tang) e moderna con opere di artisti contemporanei. Sempre nel capoluogo toscano, resterà aperto e sarà totalmente gratuito anche il Giardino Bardini (che fa capo all'Ente Cassa di Risparmio) con la mostra su Giovanni Fattori e il Naturalismo. Se la chiusura dei musei pubblici fiorentini ha scatenato polemiche a livello nazionale (per Giuseppe Urbino, segretario generale della Confsal-Unsa Beni culturali «così facendo il nostro Paese subirà un danno economico e d'immagine»), in ambito locale è l'apertura dei siti museali e archeologici della Campania a provocare il dibattito. «Quello che accade è immorale e scandaloso - dice Velardi -. Lo Stato non ha risorse per tutelare e gestire i beni culturali e impedisce che lo facciano i privati, scaricando l'onere sulle Regioni. Ma per quanto ci riguarda questo sarà l'ultimo anno».