Il Touring: città non europea. Il soprintendente: c'è il diritto al riposo Sbarrati oggi il Cenacolo, la Pinacoteca di Brera e i musei del Castello. Rampello: «Un'altra occasione persa» Una perdita di tempo la visita alla Pinacoteca di Brera e al Cenacolo Vindano. Sono chiusi, gli statali sono in ferie. È un giro a vuoto quello tra i musei civici. Sbarrati, riposano anche i dipendenti comunali. Inutile tentare al Pac, al Diocesano, al Poldi Pezzoli. La festa del lavoro passa nel silenzio della cultura: primo maggio a offerta ridotta per i turisti. Senza negozi e privi di nove mostre su dieci, si contentino di albergo, piazza Duomo, un caffè al bar, un ristorante e una prima visione al cinema, esce Ironman. «Troppo poco», taglia corto il direttore generale del Touring Club, Fabrizio Galeotti: «Senza un salto qualitativo nel settore dell'accoglienza. Senza, i buoni propostiti per l'Expo sono solo parole». Un aggettivo lo usa lui per descrivere la Milano festiva: «Assurda». E la sfida dei 29 milioni di visitatori nel 2015? E la scommessa del Sistema turistico milanese e del Comitato Expo? Non oggi, è vacanza. Del resto, il ministero ai Beni culturali aveva anche provato a trattare coi sindacati «un'apertura straordinaria» di Pinacoteca e Cenacolo c'era già riuscito a Pasquetta«ma sono progetti su base volontaria e stavolta la risposta dei lavoratori è stata negativa», sottolinea il soprintendente Alberto Artioli. Per dire: ci abbiamo provato, è andata male, qui. Ha funzionato meglio a Roma, peggio a Firenze. Ogni città fa da sé. E sono queste «disparità» a preoccupare l'assessore Vittorio Sgarbi: «Servirebbe una legislazione unitaria». E magari l'intervento interessato dei privati, «mi pare che una fondazione sia la soluzioni migliore». Pagati (e bene) i lavoratori. Appagati i turisti. Il Comune non ha concesso la deroga ai negozi, saracinesche abbassate anche in centro e shopping nel Quadrilatero della Moda rinviato a domani. Nella lista dei musei chiusi ci sono invece tutte le collezioni del Castello Sforzesco e poi il Bagatti Valsecchi, l'Archeologico, la Casa Boschi-Di Stefano, l'Acquario civico e il centro di Storia naturale. Sono invece aperti il museo della Scienza e la Triennale del presidente Davide Rampello. Che dice: «Proprio nel giorno della festa dei lavoratori è giusto che le istituzioni culturali siano a disposizione del pubblico». Non lavora quasi nessuno... «E che c'entra? I luoghi di servizio pubblico devono lavorare anche di più per chi festeggia la fatica e la gioia del proprio mestiere». Palazzo Marino ha fatto una scelta. Ha messo i pochi uomini e risorse disponibili nell'apertura festiva di Palazzo Reale (con le mostre di Canova, Bacon e Balla, ma non «L'ultima cena» di Greenaway), Rotonda della Besana (personale del designer Fabio Novembre), Palazzo della Ragione (c'è «Il Secolo dell'Avvocato») e l'angolo del Castello che ospita la mostra di Matthew Spender. Per Sgarbi «dobbiamo garantire il diritto all'ozio, sì, ma il primo maggio o un altro giorno poco cambia. Certo, c'è bisogno d'una certa perizia per intervenire sul calendario». Al Touring premettono: «I diritti dei lavoratori sono giusti». E però, aggiunge il direttore Galeotti, «se vogliamo essere davvero una città turistica, con la cultura dell'ospitalità, dobbiamo trovare una mediazione. Anche in ottica Expo». Gli obiettivi: formazione del personale e accoglienza agli stranieri. Tanto «dovremo pur cominciare, prima del 2015?». La scelta del Comune. Chiusi da Palazzo Marino i musei civici, dall'Archeologico al polo di Storia naturale, Orari prolungati, invece, a Palazzo Reale e alla Besana: mostre aperte fino alle 22.30 Il progetto. «Una modifica della legislazione che regola i riposi dei musei e una fondazione privata che gestisca le aperture straordinarie nei giorni festivi», sono le proposte dell'assessore Sgarbi
Milano. Troppi musei e negozi chiusi Primo Maggio, proteste e disagi
Il primo maggio, la festa del lavoro, è passata in silenzio per la cultura a Milano. I musei civici, come la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo, sono chiusi, e i dipendenti comunali sono in vacanza. Il direttore del Touring Club, Fabrizio Galeotti, ha criticato la situazione, affermando che la città non ha fatto abbastanza per accogliere i turisti. L'assessore Vittorio Sgarbi ha proposto una modifica della legislazione per regolare i riposi dei musei e una fondazione privata per gestire le aperture straordinarie. Alcuni musei, come il Castello Sforzesco, sono stati chiusi, mentre altri, come il museo della Scienza e la Triennale, sono stati aperti.
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