Il patrimonio storico-artistico trova finalmente una guida stabile Finalmente non più orfani, non più sballottati da una reggenza all'altra, ora è deciso, è definitivo. Dopo un intero anno passato tra concorsi e ricorsi il Ministero nomina i soprintendenti vacanti. A Bologna arriva il professore Luigi Ficacci come soprintendente per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico per le province di Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna e Rimini. Il professore è risultato primo nella lista degli undici vincitori del concorso, un risultato che gli ha dato la possibilità di scegliere la città dove insediarsi. E lui non ha avuto dubbi, Bologna è stata la sua prima scelta, mentre come seconde possibilità si era riservato Roma o Lucca, città quest'ultima dove ha lavorato negli ultimi anni. La nostra soprintendenza è stata negli ultimi anni dopo la scadenza del mandato a Jadranka Bentini sorretta da un reggente, compito svolto prima da Franco Faranda fino alla fine del 2006 e successivamente, in attesa delle nomine ufficiali, con l'incarico ad interim affidato a Lorenza Mochi Onori. Professor Ficacci, la scelta di Bologna? «Ritengo che oggi uno storico dell'arte e la disciplina della storia dell'arte in Italia stiano vivendo un momento grave e allo stesso tempo interessante. Sono convinto che il compito di una figura come quella che andrò a ricoprire sia importante non solo per il restauro e recupero delle opere d'arte, ma anche nei confronti delle istituzioni. Per molti decenni Bologna è stata all'avanguardia in questo, per merito di Cesare Gnudi e Andrea Emiliani. Loro sono stati fondamentali maestri di attualità e sviluppo senza dimenticare il passato». Ha già deciso quali saranno i suoi primi passi? «La prima cosa sarà quella di ricevere i compiti dal direttore regionale, sottoporgli le mie ipotesi... infatti, non ho mai creduto nei programmi precostituiti. Trovo sia importante cercare di sentire e seguire gli atti culturali fondamentali che le città richiedono». Ovvero? «Fare convivere sviluppo e progresso con la conservazione. Il carattere peculiare di ogni luogo indica le prime soluzioni, implicitamente. Da quando mi occupo di conservazione, ormai da venticinque anni, ho sempre cercato di sintonizzarmi sui luoghi, assecondarne le potenzialità...». A proposito di convivenze tra passato e progresso, il suo ufficio bolognese è in una zona che a breve sarà totalmente pedonalizzata tra le polemiche... «Da un punto di vista istituzionale non mi riguarda, sono invece fortemente coinvolto come cittadino. La pedonalizzazione è un'operazione difficile, molto più complessa che costruire un grattacielo. All'inizio può essere un agente di maggiore degrado, contemporaneamente trovo che sia un gesto indispensabile. Possiamo abituarci ai miglioramenti, anche se in un primo momento non li percepiamo così». Luigi Ficacci firmerà ufficialmente la nomina la prossima settimana. Con lui dopo un anno di concorsi bloccati dai ricorsi degli esclusi prenderà posto anche un altro soprintendente, Mario Scalini a Modena e nella stessa città Luca Belligeri alla Biblioteca Estense, mentre Andrea De Pasquale sarà direttore alla Biblioteca Palatina di Parma. Lo studioso del Seicento che ama i contemporanei Luigi Ficacci, storico dell'arte, allievo di Giulio Carlo Argan, è dirigente del ministero per i Beni culturali. Ha iniziato come ispettore alla Soprintendenza di Modena e Reggio Emilia dal 1981 al 1984, quindi conservatore all'Istituto Nazionale della Grafica a Roma fino al 2004. Fino al 2006 è stato soprintendente di Lucca e Massa Carrara. Insegna Storia dell'Arte all'Università di Viterbo e collabora con l'Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca comprendono attualmente temi dell'arte del Sei e Settecento e della contemporaneità. Ha studiato vari argomenti di pittura secentesca. Per il XX secolo e l'arte contemporanea, ha scritto su Francis Bacon, Jan Fabre, Silsey Xhafa, sulla grafica di Giorgio Morandi e di Luigi Bartolini, curato mostre su Mario Ceroli, Renato Mambor, Salvatore Scarpitta. Ha appena pubblicato, per Electa Francis Bacon e {'ossessione di Michelangelo.
Bologna. Ficacci nuovo soprintendente
Il Ministero dei Beni Culturali ha nominato Luigi Ficacci come nuovo soprintendente per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico per le province di Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna e Rimini. Ficacci, professore di Storia dell'Arte all'Università di Viterbo, è stato selezionato come primo nella lista degli undici vincitori del concorso. La sua scelta è stata influenzata dalla sua esperienza di lavoratore in diverse città, tra cui Lucca e Roma. Ficacci ha espresso la sua convinzione che il suo compito sia importante non solo per il restauro e recupero delle opere d'arte, ma anche per le istituzioni.
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